L’ultima crociera
- Autore: Chiara Clini
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2024
L’ultima crociera di Chiara Clini (Piemme, 2024) è un romanzo storico a tre voci, che mette a confronto, in modo originale, personaggi diversissimi tra loro.
Londra, 1940. Jacopo Abramo Errera è un giovane italiano, di origine ebraica, che collabora con la BBC. Dopo la dichiarazione di guerra alla Gran Bretagna, voluta dal duce Benito Mussolini, gli italiani residenti nel Regno Unito vengono subito etichettati come nemici e collaboratori del regime. E pazienza se, come nel caso di Jacopo, sono di provata fede antifascista. Churchill ordina che italiani, tedeschi e austriaci vengano rastrellati e interrogati, per isolare i soggetti pericolosi, da deportare oltreoceano. Ad Harriet, dipendente della Aliens Advisory Committee, spetta il compito di giudicare e scovare, attraverso interrogatori e documentazioni riservate, gli “stranieri nemici”. Legge l’innocenza negli occhi di Jacopo, ma il suo capo, ottusamente, lo giudica colpevole. Confinato in un campo di detenzione, vivrà esperienze estreme di privazione, mentre Harriet compirà una corsa contro il tempo per salvarlo. Caricato infine, insieme agli altri, sulla nave Arandora Star, andrà incontro a un tragico naufragio, a seguito dal siluramento da parte di un sommergibile tedesco. Accanto a Jacopo e Harriet, il terzo personaggio è infatti quello di Wolf, marinaio dell’U-boot che lancerà i siluri contro la nave.
Evento ancora poco noto, quello che fa da sfondo alla vicenda. L’Arandora Star, nave da crociera di lusso britannica della compagnia Blue Star Line usata, dapprima, per viaggi di piacere, venne requisita, nel 1939, dalla Marina britannica per trasportare materiali e soldati; ridipinta di grigio, trasportò poi, come detto, anche internati di varia origine, considerati pericolosi prigionieri di guerra, ricorrendo al filo spinato per impedire l’accesso alle scialuppe e armandola con cannoni. Destinazione il Canada. Scambiata per una nave da trasporto truppe, venne affondata il 2 luglio 1940. Delle 1600 persone circa a bordo, 734 erano italiani. Si salvarono 850 naufraghi, ma circa 800 furono le vittime di cui, accertati, 446 italiani.
Ecco come l’autrice descrive l’affondamento della nave, tra riminiscenze dantesche, che ricordano il canto di Ulisse:
Per un istante, tutto sembrò essersi fermato, sentivo solo i gabbiani e il ribollire della schiuma, poi la nave si inabissò, fluida, quasi leggera, nel vortice che la trascinò sul fondo del mare. Dove c’era l’Arandora solo chiazze incendiate di nafta.
Chiara Clini, pur all’esordio nel genere del romanzo storico, si dimostra a proprio agio nella gestione del racconto e di un argomento che, in particolare, conosce molto bene, in quanto il prozio Guido Conti, originario di Bardi (Parma), la tragedia dell’Arandora Star l’ha vissuta in prima persona. Il testo è infatti ben documentato e fa calare il lettore nel contesto culturale e sociale del periodo, descritto con precisione documentaria. Ricco di riferimenti letterari, da Melville a Manzoni a Primo Levi, denota una profonda passione per la lettura da parte dell’autrice.
Chiara Clini è attrice di teatro e sceneggiatrice. Diplomata in recitazione all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, ha lavorato con il Teatro Stabile di Bolzano, di Venezia e con Nuova Scena di Bologna. Laureata in Lettere, ha scritto per numerose serie televisive Rai e Mediaset.
L'ultima crociera
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