- Autore: Stefania Auci
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nord
- Anno di pubblicazione: 2026
A inizio 2026, nel catalogo dell’editore Nord, è finalmente uscito l’attesissimo terzo volume della saga dei Florio: dopo I leoni di Sicilia e L’inverno dei leoni, Stefania Auci torna indietro nel tempo con L’alba dei Leoni, scavando nelle radici calabre della famiglia e raccontando il drammatico terremoto da cui tutto ha avuto inizio.
Dopo un successo editoriale straordinario e una serie tv tratta dai suoi romanzi, Stefania Auci ha regalato ai lettori un terzo ed emozionante capitolo dedicato ai Florio. L’alba dei Leoni è un vero e proprio prequel, che segue la famiglia Florio prima della sua ascesa, quando è ancora chiusa in una realtà fragile, segnata dalla fatica e dall’instabilità.
Il romanzo si apre nel 1772 a Bagnara Calabra, nella contrada montuosa di Pietraliscia, dove vivono Vincenzo e Rosa, marito e moglie e capostipiti dei Florio. Vincenzo lavora come fabbro del paese e vuole che i figli lo seguano nel lavoro di "furgiaru", mentre Rosa è la colonna portante della famiglia e la mantiene unita nei momenti più difficili. Insieme a loro, vediamo crescere i figli: Domenico, che si arrenderà al volere del padre e diventerà fabbro; Francesco, che si troverà ad affrontare un’avventura difficile lontano da casa; Mattia, che ritroviamo come personaggio anche negli altri volumi della saga; Menica e, infine, Paolo e Ignazio, i protagonisti de I leoni di Sicilia.
Tra tensioni familiari, nuovi affari e tentativi di migliorare la propria condizione, i Florio si muovono in una terra pericolosa e instabile, segnata da terremoti e difficoltà. La trama affronta temi importanti, che si ritrovano anche negli altri romanzi della saga: il patriarcato, l’orgoglio familiare, il sacrificio e il desiderio di cambiamento portano la dinastia a crescere e a cambiare le regole dettate da Vincenzo.
Nonostante le critiche rivolte al tono cupo presente soprattutto nella seconda parte del romanzo e all’uso della fantasia nel racconto delle vicende, trovo personalmente che la lettura sia molto scorrevole e la trama ben costruita. La Saga dei Florio, d’altronde, non ha mai voluto essere un romanzo storico fedele: la presenza della fantasia risulta quindi coerente e funzionale al racconto. Lo stile di Stefania Auci resta uno dei punti di forza del libro: chiaro ed emozionante, riesce a mantenere accesa l’attenzione dall’inizio alla fine.
L’unica difficoltà che ho riscontrato nel leggere L’alba dei leoni come terzo volume è dovuta al fatto che è complicato ricollegare gli eventi con l’inizio de I leoni di Sicilia, che ho letto ormai sette anni fa e che non ricordo precisamente nei dettagli. Il mio consiglio è quello di cambiare l’ordine di lettura, se è la prima volta che si entra a contatto con questa saga: invece che seguire l’ordine di pubblicazione, potrebbe essere comodo leggere prima L’alba dei leoni e solo dopo I leoni di Sicilia, in modo da avere un quadro cronologico più lineare e dettagliato.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’alba dei leoni. La saga dei Florio
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