- Autore: Arrigo Polillo
- Genere: Musica
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Mondadori
Arrigo Polillo è stato sicuramente fra i più grandi esperti di musica jazz che abbiamo avuto in Italia, se non il più grande. Prima redattore capo, poi direttore della rivista “Musica jazz”, organizzatore di vari festival del genere (compreso Sanremo Jazz), scrittore e giornalista, non aveva in realtà alcuna formazione musicale, venendo dalla professione forense. Malgrado ciò, il suo lavoro storico-critico sul jaz dal titolo Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana (Mondadori, 2017) costituisce ancora un solido punto di riferimento per chi si voglia avvicinare a questo genere musicale. Passione, competenza e conoscenza personale di vari protagonisti: ecco la ricetta che ha portato alla costruzione della sua lunga e proficua carriera lavorativa.
Fra i vari scritti che ha lasciato, questo consistente (sono ben oltre mille pagine) ed esauriente tomo è sicuramente il più importante. In realtà si tratta di un saggio la cui prima edizione risale al 1975, la revisione al 1983, e l’aggiornamento, con un’appendice a cura di Franco Fayenz, al 1997. Non sono esattamente date molto vicine a noi: malgrado questo, il testo risulta sempre talmente valido da essere proposto ancora oggi come materia di studio universitario per i corsi di etnomusicologia. Certamente gli sfuggono quasi trent’anni, dall’ultima edizione ai giorni nostri; ma il percorso del jazz dalle origini alle avanguardie qui è rappresentato in modo completo e molto appassionante.
La consistenza del volume potrebbe spaventare: tuttavia, partendo ovviamente dal presupposto che l’argomento sia di interesse, lo stile è talmente discorsivo e leggero, pur nella sua autorevolezza e precisione, da renderlo una lettura estremamente piacevole e più scorrevole di tanti altri saggi molto più ristretti in termini di pagine. L’impressione è che spesso non sia del tutto scevro da opinioni personali dell’autore, attribuibili sicuramente alla grande passione con la quale ha affrontato il compito di raccontare la storia del genere musicale al quale ha dedicato la vita. Ma forse proprio questo lo rende più interessante: non si tratta di un manuale storico, ma quasi di una testimonianza viva.
Il saggio è diviso in due parti: la storia e i protagonisti. Si parte dalla forzata immigrazione degli schiavi dall’Africa, dove i canti avevano sempre un’utilità ben precisa: sopportare il lavoro, celebrare un matrimonio, un funerale, un rito di passaggio. Gli schiavi, nel loro lavoro, si affidano agli spirituals, nei quali una voce canta una strofa e tutti gli altri rispondono, in coro. Con l’emancipazione dei neri, la musica diventa intrattenimento e arte, a partire dai fenomeni dei minstrels e dei black faces (bianchi truccati da neri), ed è allora che nasce il blues, che si trasformerà poi in jazz con le sue varie sfaccettature.
Dopo un’accurata analisi che arriva fino ai primi anni Settanta, viene presentata una serie di monografie riguardanti i maggiori esponenti del genere, da Louis Armstrong a Miles Davis, da Bessie Smith a Ella Fitzgerald, con le loro glorie e le loro miserie, e le loro sorprendenti, e spesso divertenti, peculiarità.
La parte finale, affidata a Franco Fayenz, è un aggiornamento alla seconda metà degli anni Novanta della tendenza generale, ma anche di alcune delle biografie, aggiungendo quelle di due o tre protagonisti che, al momento della seconda edizione, non erano ancora emersi. Vale sicuramente la pena di affrontare la lettura di questo libro, che ci racconta la grande storia del jazz proprio come se fosse una favola da ascoltare per stimolare i nostri sogni.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Un libro perfetto per...
A chi non si fa spaventare dalla lunghezza e vuole saperne di più sul jazz.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Jazz. La vicenda e i protagonisti della musica afro-americana
Lascia il tuo commento