- Autore: Lino Guanciale
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2022
- ISBN: 9788894953961
Attore teatrale, cinematografico e popolare interprete di fiction, Lino Guanciale ha debuttato nel mondo della narrativa quasi quattro anni fa con Inchiostro (Round Robin Editrice, 2022), un romanzo breve afferente al genere fantasy.
La protagonista della storia è Rosaura, nome che richiama un personaggio della Commedia dell’Arte. La ragazza ha quattordici piccoli tatuaggi sparsi per il corpo, tra cui una frase celeberrima: La vida es sueno (La vita è un sogno), tratta da un dramma dello spagnolo Calderon de la Barca. Un mattino, improvvisamente, i tatuaggi cambiano posizione e con essi anche Rosaura si avvia a vivere una serie di esperienze particolari che le daranno la percezione effettiva dell’aleatorietà dell’ esistenza.
Al di là della trama, di natura decisamente fantastica, Guanciale vuole soffermarsi prevalentemente sull’accettazione di sé e sul senso metaforico che assume un tatuaggio. Perché marcarsi la pelle non può essere moda o uniformità dettata dalle regole non scritte dell’appartenenza a un gruppo. Il tatuaggio assume un significato che va oltre, con cui il tatuato comunica e sa che questa comunicazione è una sua essenza perché dovrebbe accompagnare per tutta la vita. Il testo di Guanciale quindi ha una duplice lettura: da una parte Rosaura e la sua strana avventura, dall’ altra il senso altro.
L’attore Guanciale padroneggia con maestria la parola scritta e dipinge sul canovaccio in maniera fluida con descrizioni nette e mai banali. La commistione tra i linguaggi è un’ulteriore peculiarità del libro. Da un lato la scrittura, il tatuaggio e infine il disegno, perché accompagnano il testo le illustrazioni di Daniela Volpari. Parola scritta, illustrazione, corpo, commistione e comunione. Sicuramente Guanciale si approccia alla scrittura in maniera classica, perché la narrazione è abbastanza lineare, ma contestualmente è netta la sperimentazione che egli porta avanti. Rosaura porta avanti un viaggio verso la propria autoconsapevolezza e accettazione, che ricorda molti viaggi di formazione celebri, da Dante, perso nella selva oscura, a Joyce. Dante è sotteso nella parola "polso", dove passa maggiormente il flusso sanguigno, simbolo di linfa vitale.
Guanciale predilige le frasi brevi, spesso prive di soggetto. Originale e classico, l’autore invita implicitamente a sapersi accettare nelle proprie imperfezioni e dedica infatti lo scritto a sua moglie Antonella che, durante la sua adolescenza, ha avuto problemi di accettazione di sé. Edito da una casa editrice sempre tesa alla sperimentazione, la Round Robin, Inchiostro si legge tutto d’un fiato ma merita più di una rilettura per i reconditi significati che cela.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Inchiostro
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