Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco. Cinema e narrativa dal dopoguerra agli anni Settanta
- Autore: Alberto Pezzotta
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Mimesis
- Anno di pubblicazione: 2025
Dagli ostracismi del ventennio fascista fino al boom del genere col Camilleri degli anni Novanta: il giallo racconta una storia parallela a quella nera della nazione, e Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco di Alberto Pezzotta la riepiloga in un volume tanto corposo quanto minuzioso, che inspessisce la collana Cinema di edizioni Mimesis. Il titolo recita in esteso “cinema e narrativa dal dopoguerra agli anni Settanta”, gli estremi temporali (tutt’altro che rigidi) entro cui si evolve l’analisi storico-critica dell’autore, assumendo come cardine la figura autoriale di Giorgio Scerbanenco (Venere privata, I ragazzi del massacro, I milanesi ammazzano al sabato, Milano calibro 9, fra i tanti), la cui impronta narrativa ha impresso tracce significative, oltre che in letteratura, anche in ambito cinematografico. Sulla nutrita scorta di fonti (anche inedite), questo volume di mole kinghiana (oltre 400 pagine) e materia interessante riepiloga insomma l’ascesi di un genere divenuto chiave di lettura aggiuntiva della società italiana: espressione delle sue angosce, tanto nei romanzi quanto nelle pellicole cinematografiche a essi ispirati.
Se richiamato all’analisi in accezione filologica, il “filone” inoltre si presenta come estremamente ramificato, capace cioè di assurgere ad ambiti sperimentativi come di intercettare linguaggi e realtà inediti, mai rappresentati prima. Scrive Pezzotta:
Nel campo narrativo, il giallo e il poliziesco appartengono all’ambito tradizionalmente definito ‘paraletteratura’, la ricerca che segue tiene conto di questo discrimine [...] ma non se ne serve mai come categoria, tassonomia, strumento di analisi o delimitazione di campo, strumento per un’attribuzione di calore. Da un lato perché, come fanno notare Calabrese e Rossi, ‘nel giallo più che altrove’, è ‘entrata in crisi la distinzione tra letteratura colta e letteratura popolare o di genere’. Dall’altro perché le gerarchie di gusto e di valore dipendono sempre dai condizionamenti sociali e culturali che ha studiato Pierre Bourdieu e che producono una ‘distinzione’. E a dovere essere studiato, casomai, è ciò che produce queste gerarchie e queste attribuzioni di valore, che mutano nel corso del tempo. Questa ricerca piuttosto di mostrare lo ‘spazio discorsivo’ condiviso dal cinema degli autori e dal cinema di genere, dalla letteratura alta e da quella di consumo, con tutti gli intrecci, influenze e sovrapposizioni del caso: portando alla luce parallelismi non sempre studiati.
Il noir italiano assolve al compito di ricerca come meglio non si potrebbe. Attraverso una ricognizione lata - estesa cioè all’alto e basso narrativi e cinematografici -, i romanzi di Giorgio Scerbanenco rivestono, come detto, un ruolo nodale, pure se non esclusivo. L’articolato specifico narrativo dello scrittore milanese attraversa infatti decenni, sancendo in primo luogo - con Venere privata, 1966 - la nascita del giallo italiano di impronta realistica. Più o meno direttamente, i romanzi di Scerbanenco concorrono inoltre a determinare la maturazione, se così si può dire, del cinema poliziesco anni Settanta, d’autore e di caratura popolare (vedi i cosiddetti poliziotteschi della serie città a mano armata).
Accanto all’ombra lunga e ineludibile di Giorgio Scerbanenco, nel saggio c’è spazio per numerosi altri scrittori di fama giallo-poliziesca - Fruttero & Lucentini, Vincenzo Cerami, Attilio Veraldi, Loriano Macchiavelli, Carlo Lucarelli – che pure se con approccio al genere delle volte radicalmente diverso, hanno assimilato il fondamentale taglio realista dello scrittore milanese.
Fondamentale come risulta essere questo saggio di Alberto Pezzotta, per chi voglia studiare – o anche soltanto approcciare – il noir italiano, e lo specifico di Scerbanenco che ha dato il la alla piena affermazione del genere.
Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco. Cinema e narrativa dal dopoguerra agli anni Settanta
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