Il marchio di Medusa
- Autore: Salvatore Savasta
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giraldi Editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Salvatore Savasta è nelle librerie con il suo nuovo romanzo Il marchio di Medusa (Giraldi Editore, 2025), un thriller che si snoda nel tempo e nel passato, tra mistero e intrigo. Nato a Palermo, l’autore oggi vive in Friuli. Dopo il successo conseguito con Il mostro sotto il letto, ha dimostrato di essere uno scrittore pieno di talento e con attitudine alla scrittura. Il nuovo romanzo ruota attorno al ritrovamento di un cadavere, all’atmosfera tanto importante quanto i suoi personaggi, tre donne e il loro passato, in un racconto di suspense ed emozioni forti.
Rosalia aveva scelto di vivere senza un uomo al proprio fianco, sfidando le convenzioni e i pregiudizi del tempo. Innumerevoli amanti occasionali l’avevano nutrita di parole dolci e carezze gentili. Non aveva rimpianti e non lavorava più con il suo corpo; lei si era fatta portavoce delle donne che avevano scelto per sé individualmente la vita da vivere.
È diventata sorda, con l’esperienza, alle chiacchiere delle compaesane che l’hanno vista, in ordine sparso, come la figlia del diavolo, la puttana, la gattara, la strega, la zitella.
Ora era solo la vecchia del paese, con più rughe che giorni di vita. Allo specchio vedeva riflessa l’immagine della bambina di otto anni che sfidava il mondo non sentendo le urla della madre che la rimproverava. Rita continuava ad avere di notte i suoi incubi, a ritrovarsi in una stanza buia con un uomo dalla barba folta che la minacciava mentre cercava una via di fuga. Al risveglio respirava affassonamente, sapeva che non era reale ma che era stato solo un sogno; aveva imparato a convivere con i suoi incubi fin da bambina e non aveva nessuno con cui condividere le ansie e le paure.
Così iniziavano spesso le sue giornate, con il ricordo di un incubo che l’aveva scossa profondamente. Rita sapeva che non c’era cura per il suo male. Nessuno era mai riuscito a comprendere né a spiegarsi da dove potesse tirar fuori così tanta violenza, nel segreto delle proprie notti.
Chiara viveva nella sua libreria come in un luogo dove il tempo diventava sospeso.
Era un’anima antica, custode di conoscenza e compassione, il cuore pulsante dietro ogni pagina ingiallita e ogni racconto dimenticato.
Era cresciuta con le pagine dei romanzi, dei suoi amati libri, dei rifugi sicuri nei momenti di solitudine e disperazione, e guardava le vite degli altri come da una finestra. Era conosciuta da tutti e molti si recavano nella sua libreria, come Andrea, un ragazzo difficile dell’associazione fondata da Pietro De Sanctis.
Con le mani infilate nelle tasche del giubbotto Andrea guardava l’orizzonte; le cicatrici del dolore e dell’abbandono si riflettevano nei suoi occhi castani, profondi come specchi dell’anima, velati da un’ombra di tristezza.
La sua vita era stata complessa e tormentata, ma Chiara lo aveva accolto nella sua libreria perché era un gran lettore, conosceva molto più di quello che dimostrava e quell’alone di mistero la intrigava. Voleva saperne di più.
Eleonora, da tutti chiamata Nora, e Pietro nel 2016 candidato all’elezione di sindaco, erano stati tra i fondatori di una Onlus per la salvaguardia di minori. Nora aveva avuto dubbi sulla loro relazione, spesso i comportamenti di Pietro le avevano destato il sospetto di una relazione. Era convinta che la tradisse e nonostante tutto non riusciva a immaginare una vita senza il suo Pietro. Dal giorno della sua morte Eleonora viveva nel suo ricordo.
Nel caldo di quell’estate siciliana, insopportabile, le indagini del commissario Romano si sarebbero intensificate da Palermo a Messina. Il ritrovamento all’alba del corpo senza vita di un noto imprenditore, Paolo Leone, sembrava aver ricreato la stessa di una notte di alcuni anni addietro, quando dopo molti giorni dalla scomparsa venne ritrovato esamine Pietro De Sanctis. Entrambi colpiti da una lama affilata, forse la stessa, e sul sopracciglio sinistro una piccola incisione eseguita con precisione: probabilmente la firma dell’assassino. Da otto anni il commissario non riusciva a pensare ad altro, e ora di nuovo lo stesso modus operandi.
Salvatore Savasta, in questo suo ultimo lavoro, ci guiderà nelle profondità dell’anima dei personaggi, scaverà nelle loro fragilità e nelle loro paure, in una narrazione capace di catturare tutta l’attenzione dei lettori. Il marchio di Medusa è un thriller incentrato sulla psicologia dei personaggi, sulle loro motivazioni oscure, sui traumi passati, sul rapporto tra morte e potere magico, come il mito di Medusa, punita per la sua bellezza e trasformata da Atena in un mostro; a ricordo dell’orrore correlato al fascino mortale.
Il marchio di Medusa
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