È importante per i bambini avere uno spazio sicuro e disponibile quotidianamente per giocare e trascorrere il proprio tempo; ma non è scontato averlo, ben più difficile però è riuscire a condividerlo con gli altri, che siano persone o animali, per vivere in armonia la propria vita. Il laghetto della scrittrice islandese Ran Flygenring (Iperborea, 2026, trad. di Silvia Cosimini) è un albo illustrato che tratta proprio questo tema cercando di divertire e incuriosire i bambini, ma anche di farli riflettere, come proprio questo genere di libri si propone solitamente di fare.
Protagonista della storia è Fríða, una bambina islandese che vive in un condominio, dove si trova un giardino che è teatro di molte delle sue avventure, giochi ed esperienze quotidiane condivise con il suo amico Spoi - ed entrambi lo conoscono benissimo. Un giorno però Fríða e il suo migliore amico scoprono la presenza di una conca che fino a quel momento era sfuggita alla loro attenzione e si domandano come possa essersi formata: potrebbe trattarsi dell’impronta di un gigante, oppure è stata determinata dalla caduta di un meteorite, o se ancora fosse la traccia del passaggio di una navicella degli alieni? Tutte queste ipotesi, scaturite dalla loro immaginazione e fervida fantasia, li portano a chiedere notizie alle persone adulte che possono conoscere il giardino e dare loro una possibile spiegazione, ma non trovando una soluzione decidono di scavare nelle profondità del terreno.
Trovano di tutto sotto la conca, come insetti, fossili, oggetti di vario genere, ma nulla che permetta loro di risolvere il mistero. Tutto questo fino a quando non viene loro rivelato che, in origine, tantissimi anni prima, c’era un laghetto dove ora si trova la conca, che si è prosciugata con il passare del tempo. Fríða, affascinata da questa idea, decide di riempire d’acqua la conca e riportare in vita il laghetto.
Questo evento cambia la situazione nel giardino, che viene invaso da una quantità notevole di persone e animali attratti dalla bellezza dello specchio d’acqua e dalla possibilità anche di farvi il bagno. Fríða e Spoi sono costretti quindi ad assumersi la responsabilità della gestione del giardino, dividendosi i compiti nella gestione sia per quanto concerne la presenza dei visitatori, che per la pulizia, gli orari e l’ordine di questo spazio diventato una sorta di oasi felice. Il compito diventa con il passare delle settimane però assai gravoso per i due amici e soprattutto, da parte di Fríða, anche fonte di gelosia, perché non riesce più a tollerare la presenza di tutti questi ospiti. La condivisione del giardino e del laghetto diventa difficile perché i tanti visitatori fanno confusione e utilizzano questo spazio nel modo che vogliono, e Frida non li sopporta, arrivando persino a litigare con il suo amico Spoi e a decidere di assumere da sola la gestione del laghetto. Un giorno però Fríða, per un incidente, cade nelle profondità del laghetto e questo episodio cambierà gli equilibri della storia, portando a un finale dove verrà ripristinata un’armonia impensabile per i due amici, e in particolare per Fríða, che impareranno molto da questa vicenda. Questo avviene in modo misterioso attraverso un evento significativo e che può essere interpretato come casuale o frutto di un disegno più grande.
Ran Flygenring è una scrittrice e illustratrice islandese nata a Oslo, capitale della Norvegia, nel 1987, ma trasferitasi da giovanissima e cresciuta in Islanda ha preso la cittadinanza islandese e scrive in questa lingua. Si dedica a tante forme espressive, dagli albi illustrati e fumetti alla scrittura di libri per bambini, e tra i soggetti delle sue illustrazioni ci sono i francobolli, inviti ai matrimoni, uccelli, vulcani, rapporti di caccia alle balene e donne alla Presidenza della Repubblica.
Il laghetto è un albo illustrato pubblicato in Islanda con il titolo originale di Tjörnin nel 2024 e in Italia dalla casa editrice Iperborea nella collana I miniborei nel 2026, con la bella traduzione di Silvia Cosimini, probabilmente ad oggi la più importante traduttrice nella nostra nazione di libri dalla lingua islandese.
Una curiosità a proposito del titolo originale: Tjörnin infatti è il nome di un lago realmente esistente e situato nel centro urbano di Reykjavik, quindi è probabile che il riferimento a esso non sia casuale e che la storia narrata in questo albo illustrato sia ispirata proprio a esso.
Impreziosito dalle illustrazioni semplici ma simpatiche,graziose e funzionali alla storia realizzate dalla stessa autrice, è un libro interessante che educa i bambini alla pacifica convivenza e condivisione degli spazi con il prossimo nel rispetto reciproco e invita in modo implicito anche gli adulti a farlo,senza mai essere troppo didascalico e cadere nella facile Rispetto per l’ambiente, rapporto tra natura e comunità e amicizia il tutto affrontato con semplicità,ma in modo chiaro e maturo che forniscono uno spunto utile e uno stimolo ai piccoli lettori per imparare ad accostarsi a questi temi in modo equilibrato e con la giusta dose di serenità.
Un albo illustrato utile e divertente al contempo che educa con simpatia alla vita.
- Autore: Ran Flygenring
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Iperborea
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il laghetto
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