Il castello volante e altre fiabe turche
- Autore: Maria Teresa Angelini Eleonora Papp
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giraldi Editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Le fiabe mai dimenticate di quando si era bambini, di principesse, di castelli incantati, di streghe, le fiabe che non si raccontano più, e quelle narrate ne Il castello volante e altre fiabe turche (Giraldi editore, 2025)) dalle nostre due autrici, Maria Teresa Angelini ed Eleonora Papp, madre e figlia, riescono a farci rivivere le emozioni di un tempo passato.
Maria Teresa Angelini, bolognese, insegnante di Lettere in pensione, è stata lettrice di scambio di Lingua e letteratura italiana all’Università Elte di Budapest per molti anni. Scrive articoli, manuali di grammatica per studenti stranieri e pubblica romanzi con la figlia Eleonora. Eleonora Papp, laureata in Lettere, oltre all’insegnamento si occupa di ricerche attinenti ai rapporti e ai contatti tra Ungheria e Italia. Scrive recensioni di opere di letteratura dell’Est europeo su riviste e si occupa di traduzioni.
Le fiabe turche non sono semplici narrazioni per bambini, scrive Antonella Chiappelli nella prefazione al libro, bensì un tesoro ricco di storia, tradizioni e miti che si intrecciano con la vita quotidiana della Turchia.
Di questo mondo incantato e senza tempo le autrici sono rimaste affascinate tanto da appropriarsene e ideare questa originale raccolta di narrazioni che rispecchia bene l’essenza della fiaba tradizionale turca.
Un patrimonio culturale che è stato trasmesso per secoli di generazione in generazioni: dall’Impero Ottomano alle influenze indiane, dalla civiltà persiana a quella araba. Fiabe fantastiche popolate da padiscià, sultani, tappeti volanti, splendidi palazzi, cavalli alati, streghe e spiritelli, le creature magiche chiamate jinn. Provengono dalla tradizione islamica, sono spiriti soprannaturali, simili a folletti o geni, come il genio della lampada di Aladino, che possono essere sia benevoli che malvagi, con poteri straordinari e di invisibilità, possono influenzare gli esseri umani e l’ambiente circostante. Un autentico connubio tra Oriente ed Occidente.
Fiabe che contengono la continua lotta tra bene e male, prove da superare tra avventure e metamorfosi, ricche di valori morali quali giustizia, onore, coraggio, compassione e responsabilità e dal finale sempre positivo, nonostante difficoltà e traversie di ogni sorta. Come il principe Nadir, il nobile giovane destinato al trono il cui padre volle che vivesse per qualche tempo tra il suo popolo, senza soldi e senza protezione, a completamento della sua educazione. Un ragazzo dall’animo cortese e di una bontà infinita. Vestito con panni miseri e sotto un cielo stellato, si avviò lungo il suo cammino che sarà di parole ascoltate da persone incontrate, di disponibilità a curare chi era malato, lavorare e imparare. Conoscerà le avversità di chi non viveva tra agi e ricchezza, la fame e il duro impegno. Diventerà un bravo artigiano e i suoi vasi, creati con tanta maestria, saranno di una bellezza senza pari. Sarà un eroe per tutti: riuscirà a incatenare e cacciare via il perfido Visir, uno spietato aguzzino. E poi il tappeto volante che racconterà di come volava sui tetti di Bursa con il suo padrone vestito dei suoi abiti più splendidi, e delle loro avventure al di sopra delle nubi, vicino al sole rovente. Del castello volante, dell’uccello sacro della Turchia, del grande maestro della scuola dei Principi, e della giovane Aylin che andava a fare le pulizie in una casa ricca per aiutare la sua famiglia molto povera. Una mattina venne venduta dalla madre al mercato come schiava, e la fiaba racconterà del suo incontro con il principe dalla barba blu.
G.K.Chesterton ha scritto che le fiabe dicono più che la verità. Ed è proprio così. In questa raccolta suggestiva che evoca immagini, emozioni e atmosfere, nei suoi racconti che si tramandano da una generazione all’altra si ritrovano le conquiste e le sconfitte, gli eroi e i cattivi, le donne salvifiche e malefiche, il dolore e la gioia, gli affetti e le mancanze, le virtù e il dovere, perché le storie aiutano a dare una rappresentazione e un significato alle cose e alle vicende della vita, e riescono a unire grandi e piccini.
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