Il bambino sull’albero
- Autore: Titti Marrone Daniela Vizzino
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Orecchio Acerbo
- Anno di pubblicazione: 2026
La casa editrice Orecchio Acerbo pubblica Il bambino sull’albero, un racconto della scrittrice e giornalista Titti Marrone frutto di un studio su una storia vera in cui l’autrice si era imbattuta e che l’aveva condotta alla pubblicazione del romanzo Se solo il mio cuore fosse pietra (Feltrinelli, 2022).
Si tratta di 25 bambini ebrei, di diverse nazionalità, deportati ad Auschwitz e poi salvati dagli alleati che avevano liberato il lager il 27 gennaio del 1945, e accompagnati in una residenza, poco fuori Londra, a Lingfield, messa a disposizione di un facoltoso ebreo inglese. I bambini erano stati affidati a una psicologa, Alice Goldberger, coadiuvata da Anna Freud, la figlia del dottor Sigmund, di cui era amica, che insieme a esperti collaboratori tentarono di ricostruire una vita a questi piccoli traumatizzati e per lo più orfani. Tra loro anche le due gemelle Bucci, Tatiana e Andra, impagabili fedeli testimoni della Shoah che nell’albo Il bambino sull’albero, illustrato da Daniela Vizzino in modo molto efficace, sono rappresentate insieme a Julius Hamburger, il piccolo di dieci anni che le aveva salvate alla vigilia della liberazione del campo. Ora loro lo proteggono e lo aiutano, perché il piccolo Julius, che a sua volta le aveva salvate, è un ragazzo difficilissimo: i suoi traumi sono talmente marcati che continua a fuggire, a non credere ai suoi salvatori, a nutrire una totale sfiducia nei confronti di chi cerca di aiutarlo. Si rifugia su un albero, convinto che chi lo circonda voglia tradirlo ancora una volta. Le immagini del lager sono orribili e gli si ripropongono ogni notte in sogno. Il rapporto con il cibo per Julius e per gli altri bambini è tossico: sono convinti che sia avvelenato, quando non finto, che è meglio disfarsene, mentre i pezzi di pane vengono rubati e nascosti nelle tasche. La musica, il ballo, imparare l’inglese, andare a scuola, questi sono i tentativi con i quali l’équipe tenta di dare a questi ragazzini la possibilità di una nuova vita, l’occasione di dimenticare l’orrore vissuto.
Le immagini che l’illustratrice ha reso con grande maestria ed empatia mostrano i bambini che si avventano sul cibo, Julius che suona la fisarmonica, che si rifugia sull’albero, che parla, una volta cresciuto, con Alice, di cui finalmente si fida, e di cui si fiderà sempre. Queste immagini sono colorate, mentre sono grigie e cupe quelle che ricordano il passato, la deportazione, la stella gialla, il cucchiaio stretto nella piccola mano di chi non se ne voleva mai distaccare, l’unico modo di riuscire a nutrirsi in quell’inferno di morte certa.
Il bambino sull’albero è un libro intenso, documentato, commovente, con immagini che parlano e con un testo chiaro e adatto ai ragazzi di ogni età.
Il bambino sull'albero
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