Il bambino sull’albero (Orecchio Acerbo, 2026, illustrazioni di Daniela Vizzino) di Titti Marrone è un commovente albo ispirato a una storia vera. L’autrice, scrittrice e giornalista, è nata a Napoli nel 1952, dove si è laureata in Storia e filosofia.
“Il bambino sull’albero”: storia di bambini sfuggiti da Auschwitz
1945. Inghilterra.
Una grande villa di campagna a Lingfield, vicino Londra, accoglie 25 bambini ebrei, scampati all’orrore nazista.
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A dirigerla era Alice Goldberger, una psicoanalista, aiutata da alcune assistenti. Tra i bambini, alcuni anche molto piccoli, c’era chi era stato nel lager di Auschwitz, chi era reduce da nascondigli. Non si sapeva nulla dei loro genitori.
Julius Hamburger aveva dieci anni ed era uno di loro. Il piccolo, dagli occhi persi e tristi, stava seduto su un ramo di un albero chiedendo a uno scoiattolo di ascoltarlo. Julius gli confidava di non potersi fidare di nessuno, ma aveva bisogno di raccontare a qualcuno il sogno che aveva fatto la notte precedente.
Ero lì, nel campo. Mi trovavo nell’infermeria, dove mi avevano messo, perché avevo il tifo.
Intorno a lui si stava scatenando l’inferno. Tutto bruciava, perché le guardie avevano appiccato il fuoco per distruggere il campo. Il piccolo aveva fame e freddo, essendo senza vestiti, e non mangiava da tre giorni. A un uomo, ormai senza vita, aveva preso una coperta e con le sue poche forze era corso da Tatiana, Andra, Esther e Shana, trovandole sole e disperate. Tutti insieme si erano diretti verso l’infermeria per nascondersi sotto i letti. Quando Julius era uscito, aveva trovato un soldato che lo guardava sorridendo. Non era una guardia ma
“uno di quelli venuti a liberarci”.
Tutto questo era veramente accaduto, non era un sogno. Ora Julius e le altre quattro bambine si trovavano a Lingfield per cercare di riacquistare la serenità e un futuro migliore con l’aiuto di uno staff di psicologi e assistenti sociali diretti da Alice Goldberger, che aveva collaborato con Anna Freud. Venticinque bambini, tedeschi, cecoslovacchi, ungheresi, austriaci, polacchi e italiani, che avevano visto l’aspetto più buio dell’umanità, aspettano di ritrovare il sorriso e la fiducia nel prossimo.
Belle illustrazioni per un albo adatto a tutte le età, per ricordare che con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre.
Con la musica, le ombre del passato si allontanano. Sarà un pomeriggio lieto.
Recensione del libro
Il bambino sull’albero
di Titti Marrone e Daniela Vizzino
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Giornata della Memoria: un commovente albo per bambini ispirato a una storia vera
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