- Autore: Ferenc Molnár
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Gallucci
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788883371998
Il volume per ragazzi I ragazzi della via Pál (Gallucci, 2026, titolo originale A Pál utcai fiúk, edizione integrale a cura di Marco Giuliani, disegni di Fabio Sardo) di Ferenc Molnár (Budapest 12/01/1878 - New York 17/04/1952) è stato pubblicato per la prima volta a puntate su rivista nel 1907.
Un classico della letteratura che non cessa di coinvolgere grazie alle avventure di adolescenti, che imparano a crescere confrontandosi tra di loro. La forza dell’amicizia, la lealtà, il tradimento e il coraggio: sentimenti in cui immedesimarsi per lettori di tutte le età. All’interno è presente un focus di approfondimento sui tempi e i luoghi del romanzo e sulla vita dell’autore con un’intervista (immaginaria) a Ferenc Molnár, scrittore, drammaturgo e giornalista ungherese di origine tedesco-ebraica.
Il testo appartiene alla collana “Gli imperdilibri”: classici avvincenti e storie senza tempo con cui scoprire il piacere della lettura. Opere fondamentali, trame appassionanti, testi chiari e concisi per arricchire l’apprendimento scolastico.
Budapest, Ungheria, primavera del 1887.
Alle dodici e tre quarti, nell’aula di fisica la fiamma incolore del becco Bunsen si tinse di un bel colore verde smeraldo, fu allora che dalle viuzze adiacenti la scuola si udirono le note di un organetto.
Il professore era riuscito a dimostrare che il miscuglio impiegato per l’esperimento aveva appunto la proprietà di colorare di verde la fiamma, ma gli studenti avevano perso ogni concentrazione: in quella splendida giornata di marzo la musica entrava allegra con la brezza di primavera. Era una canzone popolare ungherese ma, sentita suonare così a distanza da quell’organetto, la si sarebbe detta piuttosto una marcia militare, il cui ritmo, come tutte le cose avvincenti, affascinava letteralmente i ragazzi in attesa della fine delle lezioni.
Nel becco di Bunsen la fiamma verde continuava a brillare vivamente, ma solo gli alunni dei primi banchi indugiavano ancora a guardarla con interesse; gli altri vagavano con lo sguardo fuori della finestra sui tetti delle case vicine e, più lontano, sull’orologio della chiesa protestante la cui lancetta si avvicinava incoraggiante al numero dodici, o impiegavano gli ultimi minuti nei preparativi per l’uscita. La campanella stava per suonare ma con la mente gli studenti si trovavano già fuori dalla classe.
All’improvviso un messaggio di carta piegato era volato nell’aria con scritto: “Da passare a Boka”. Il saggio Janos Boka, 14 anni, l’aveva raccolta e aveva letto.
“Alle tre, assemblea generale sul campo. Elezione del presidente. Da trasmettere agli interessati”.
Janos Boka, gli occhi fissi sul banco, sentì per la prima volta far capolino timidamente dentro di sé la sensazione che la vita, nelle ore tristi come in quelle serene, è sempre una lotta, fino all’ultimo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I ragazzi della via Pal
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