I fari di Kiyv
- Autore: Oksana Lušcevs’ka e Oksana Drachkovska
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Gallucci
- Anno di pubblicazione: 2025
Gallucci edita la fiaba I fari di Kiyv (2025, titolo originale 101 majak, traduzione di Alessandro Achilli, disegni di Oksana Drachkovska, pp. 34, 16 euro) di Oksana Lušcevs’ka, celebre autrice, traduttrice e critica letteraria ucraina che dal 2003 vive negli Stati Uniti, dove ha studiato letteratura per l’infanzia. L’albo rende omaggio ai bambini ucraini e alle storie, che, come fari, illuminano la notte.
Il 24 febbraio 2022, a neanche ottant’anni dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale, nel cuore del Vecchio Continente accade un evento inimmaginabile. Le Forze armate della Federazione Russa invadono l’Ucraina segnando così una brusca escalation del conflitto russo-ucraino in corso dal 2014. L’intervento armato è stato preceduto da un prolungato ammassamento sul confine delle forze russe iniziato nella primavera 2021, motivato dal presidente russo Vladimir Putin sulla base del timore di un’adesione dell’Ucraina alla NATO e seguito da esercitazioni militari.
Non esistono cifre ufficiali precise per le perdite di soldati russi e ucraini, ma le stime variano. Le più recenti (maggio 2025) indicano circa 250.000 soldati russi morti e tra 60.000 e 100.000 soldati ucraini morti, con un totale di quasi 1,4 milioni di vittime tra morti e feriti per entrambi gli schieramenti.
Dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, il conflitto in Ucraina ha causato decine di migliaia di vittime civili, con stime che indicano oltre 10.500 uccisi e quasi 20.000 feriti (a febbraio 2024). Milioni di bambini sono stati colpiti, con alcune stime che parlano di oltre 2.400 bambini uccisi o feriti tra il 2022 e il 2024. I bombardamenti, le mine e gli attacchi con droni sono tra le principali cause di morte e ferite tra i civili. Si stima che siano 20mila i minori ucraini deportati in Russia e nei territori occupati dalle truppe russe, dall’inizio dell’invasione.
Siamo come assuefatti, per quanto addolorati e sbalorditi dalle quotidiane ferali notizie e immagini cruente che arrivano dall’Ucraina, a tutto ciò. Non dimentichiamo il sacrificio della popolazione ucraina, che sta pagando un caro prezzo per difendere la propria indipendenza dall’aggressione della Russia. Quando taceranno le armi e quando torneranno a sorridere i bambini ucraini? Anche una fiaba come questa può contribuire scuotere le nostre coscienze.
Il papà non dorme. E non dorme nemmeno Zachar.
Era notte fonda. Nel cielo c’erano le stelle ma le finestre non brillavano, in un quartiere residenziale composto da alti palazzi, dove vi abitano tante famiglie e non solo. Nel palazzo di fronte a quello in cui vive il piccolo Zachar c’è una luce che risplende dalla finestra, che gli appare come un faro. Il bambino guardava le finestre come se fossero quadratini. Zachar si chiedeva se il suo amico Lev dormiva al piano di sotto.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I fari di Kiyv


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