Hidden Valley Road
- Autore: Robert Kolker
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2024
Hidden Valley Road, edito a giugno 2024 da Feltrinelli con la traduzione di Silvia Rota Sperti, è un romanzo non fiction che ha come protagonista la famiglia Galvin. L’autore è Robert Kolker, scrittore e giornalista americano, che nel 2013 ha pubblicato un romanzo reportage da cui è stata tratto un film di successo, Lost Girls, sul serial killer di Long Island.
Questo romanzo è il frutto di lunghe ore di interviste con due delle protagoniste, Margaret e Lindsay Galvin, le sorelle più piccole. Attraverso le loro parole, l’autore ricostruisce la storia della famiglia, una storia di dolore e di sofferenza, indotti dalla malattia che ha afflitto molti dei loro fratelli: la schizofrenia. A testimonianza delle loro parole, Margaret ha messo a disposizione il suo diario - il lettore può leggere alcuni brani riportati nel libro - e Lindsay le innumerevoli cartelle cliniche delle ospedalizzazioni dei fratelli (due carrelli della spesa), che ha richiesto quando è diventata, dopo la morte di entrambi i genitori, il loro tutore legale. Kolker è riuscito a intervistare anche Mimi, la matriarca, prima della sua scomparsa.
Mimi incontra Don Galvin alle scuole superiori, prima che Don parta per la Seconda Guerra Mondiale, e rimane incinta. Si sposano e Don vola in Giappone. Il 21 luglio del 1945 nasce Donald Galvin, il primo dei loro 12 figli. Il cinquanta per cento di loro sarà affetto da schizofrenia. Per questo la famiglia Galvin ha contribuito notevolmente ad aiutare la ricerca della cura e della prevenzione di questa malattia mentale.
Essere membri della famiglia Galvin significava o impazzire o veder impazzire la propria famiglia, circondati com’erano da un clima di perenne malattia mentale.
Kolker ci offre anche un aiuto per la comprensione della malattia, inserendo capitoli di ricerca, tesi e approfondimenti di psicologi, psichiatri e studiosi, da Freud a DeLisi e Freedman, che sono i ricercatori che hanno studiato direttamente il caso. L’autore fa un’ampia panoramica, da Kraepelin, che nel 1896 la chiamò dementia praecox, a Bleuler, che l’appellò nel 1908 con il termine schizofrenia, con un’accezione però anche di malattia del fisico. Quest’ultimo scelse la radice latina schizo per indicare la scissione delle funzioni mentali. Purtroppo non calcolò l’errore di interpretazione che poteve produrre. Molti infatti oggi interpretano la schizofrenia con il concetto di personalità dissociata, mentre lo psichiatra intendeva la scissione nella mente del paziente tra percezione e realtà. Un classico esempio della malattia è il paziente che crede di essere seguito da agenti della CIA che vogliono o catturarlo o ucciderlo. L’autore arriva così fino ai giorni nostri, con le ricerche sulla Colina intraprese da Freedman. La colina, o vitamina J, è nota per i suoi effetti benefici sulle funzioni cerebrali ed epatiche. Se assunta in gravidanza, lo studio di Freedman ha provato che può prevenire l’insorgere della malattia e di altri disturbi dello sviluppo cerebrale.
Il libro risulta scorrevole, anche grazie all’alternanza tra le parti di saggistica e le parti di romanzo famigliare. Attraversiamo un secolo e mezzo di studi scientifici e 75 anni di storia americana, tra lacrime e sorrisi. Lo consiglio a tutti i lettori che vogliono approfondire la tematica della salute mentale, ma magari non se la sentono di affrontarla con un testo solo scientifico. Al tempo stesso lo consiglio a chi solitamente legge saghe famigliari, perché la famiglia Galvin ha aiutato moltissimo lo studio e la ricerca di questa malattia negli Stati Uniti.
Hidden Valley Road. Nella mente di una famiglia americana
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