- Autore: Francesca Giannone
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nord
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788842935759
Gli anni in bianco e nero (Nord Ed. 2026) è il terzo romanzo di Francesca Giannone, dopo il grande successo di La portalettere (Nord Ed. 2023) e Domani, domani (Nord Ed. 2024). L’autrice, laureata in Scienze della Comunicazione, ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia.
La storia è ambientata in Salento, negli anni ’60.
“E tu di nuovo qua stai? Ma casa non ne tieni?”.
Cosimino, il proiezionista del cinema Apollo, con queste parole dava il benvenuto a Domenica, detta Mimì, sbuffando e scuotendo la pelata mentre riavvolgeva la pellicola con la manovella. Allora la ragazzina, dai capelli color cannella, si bloccava sull’ultimo gradino della stretta scala a chiocciola e aspettava che si ripetesse, come un rituale, la scena di cui conosceva ciascuna battuta. Alla fine, Cosimino mormorava:
“Dai, tràsi”, con la sua voce robusta, dandole così il permesso di entrare. Con un balzo Mimì saliva sullo sgabello in legno, che Cosimino piazzava lì apposta per lei, e si metteva a guardare dalla finestrella della saletta di proiezione.
“Sei sicura che nessuno ti ha visto?”, le domandava alzando un sopracciglio sospettoso. E lei, senza staccare gli occhi dal film, gli rispondeva cantilenante di stare tranquillo.
L’uomo era a conoscenza che il padre di Mimì, Pantaleo Elia, proprietario di una sartoria, aveva intimato a lei e alle sue sorelle Maria, Giovanna e Ada di stare alla larga dal cinematografo. Sosteneva che non era roba per signorine, che i film non erano più quelli di un tempo e che certe pellicole, specialmente quelle che arrivavano dall’America, ficcavano “strane smanie nella capa delle femmine”.
Nella bella e assolata terra salentina degli anni Sessanta soffia un vento che profuma di libertà e autodeterminazione e porta a condurre una vita non più in bianco e nero ma a colori realizzando i propri desideri. Mentre il nostro Paese tenta di proiettarsi verso un avvenire di progresso, quattro sorelle anelano a un destino più favorevole.
Il cinema Apollo, come il cinematografo “Nuovo Cinema Paradiso” del paese siciliano, Giancaldo, protagonista del film omonimo scritto e diretto da Giuseppe Tornatore, Premio Oscar 1990 come miglior film straniero, è il trampolino di lancio per una nuova esistenza.
“Ho sentito dire che ogni storia è il racconto di qualcuno che arriva in un posto o di qualcuno che se ne allontana”.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Gli anni in bianco e nero
Questo terzo romanzo fatica a carburâre. Meno coinvolgente degli altri, la storia nel Complesso appare anche un po débole. I personaggi non ben delineati appaiono slavati. La lingua poco curata, con delle cadute da romanzo d’appendice.