In giornate che i media definiscono “da bollino rosso” per il traffico che si riversa nelle strade diretto ai luoghi di vacanza, il giornalista Filippo Ceccarelli, nota penna di “Repubblica”, dedica un articolo interessante, ironico, terribilmente fedele e veritiero alle vacanze povere, felici e poetiche degli italiani negli anni Sessanta e Settanta, quando la Fiat 600 della maggioranza dei vacanzieri si stipava fino all’inverosimile di tutto quanto era possibile portare con sé, per affrontare una vacanza attraversando le vie consolari e solo in seguito l’Autostrada del Sole, che in quegli anni di boom vedeva la luce.
“Gli anni in bianco e nero”: quattro sorelle alla ricerca di libertà e indipendenza
Ecco i secchielli, le pinne, le maschere, i gommoni arancioni, i materassini difficili da gonfiare, spesso bucati, il pallone Super Santos e l’hula hoop. Mentre la tv era in bianco e nero, anche un libro che sta diventando un best seller, scritto da Francesca Giannone, ricorda quegli anni.
Quarto in classifica, Gli anni in bianco e nero (Casa editrice Nord, maggio 2026), attraverso la storia di quattro sorelle pugliesi, con la più piccola innamorata del cinema e decisa a fare la regista, ci restituisce una visione completa della vita, delle aspirazioni, dei sogni, delle sconfitte ma anche delle ambiziose realizzazioni di giovani donne che da una provincia del sud dell’Italia trasformano la vita piatta e silenziosa in un’esistenza a colori. Maria, Giovanna, Ada e Domenica, detta Nica, sapranno vivere il loro tempo conquistando libertà, indipendenza, dignità, superando ostacoli e pregiudizi secolari con coraggio e determinazione.
Un libro che parla di molte di noi, di chi ha vissuto le trasformazioni profonde della società italiana, combattendo il patriarcato, reclamando una sessualità matura e consapevole, coltivando passioni, leggendo, creando, conquistando posti che fino ad allora erano solo riservati agli uomini.
Cinema, divorzio, sessantotto: un romanzo di conquiste e perdite
Nel romanzo compare molta storia del costume, adulterio, divorzio, aborto, stupro: ecco la vicenda di Franca Viola, ecco il 68 e le sue battaglie; ma soprattutto tanti cinema, la grande passione della protagonista Nica, che vincerà la sua battaglia contro i pregiudizi di un padre-padrone, ottenendo una borsa di studio per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia, a Cinecittà.
Ripensare agli anni Sessanta, a come siamo stati e a come siamo diventati, più ricchi ma più infelici, fa molto riflettere: e il romanzo di Giannone, guardando indietro, ci mostra quanto abbiamo conquistato e quanto, forse, oggi stiamo rischiando di perdere.
Recensione del libro
Gli anni in bianco e nero
di Francesca Giannone
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Gli anni in bianco e nero”: l’Italia degli anni Sessanta e Settanta nel romanzo di Francesca Giannone
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