Il punto di vista di una madre, la madre di un ragazzo nero che, negli ultimi anni del regime di Apartheid in Sudafrica, ha ucciso una studentessa bianca, l’americana Amy: tutto il libro è un’accorata ricerca di comprensione e di dialogo con l’altra madre, quella della ragazza uccisa. Siamo dunque alla periferia di Capetown, nel quartiere nero di Guguletu e Mandisa, la madre nera, vive istante dopo istante la sera che cambierà la sua vita: tornando precipitosamente dalla casa della padrona bianca dove lavora come domestica, avverte che il dramma che sta avvenendo sotto i suoi occhi, si avvicina pericolosamente alla sua famiglia. Presto sapremo che il suo primogenito, il ventenne Mxolisi, è accusato e ricercato per la morte della giovane americana, in Sudafrica per studiare e per aiutare i neri nella conquista della parità.
La parte più coinvolgente del romanzo però è la lenta ricostruzione, in un lungo monologo interiore, con cui Mandisa ripensa la sua vita di donna discriminata, in famiglia e fuori, sin dall’infanzia: conosciamo così dall’interno la qualità assolutamente drammatica dell’esistenza che le popolazioni nere del Sudafrica hanno vissuto fino a tempi molto recenti. Episodi sconosciuti e poco frequentati dalla letteratura ci raccontano di intere comunità deportate improvvisamente in zone desertiche e prive di ogni possibilità di una vita dignitosa. Le ragioni che spingeranno il giovane Mxolisi a quel delitto efferato sono ben ricostruite dalla madre che, pur non cercando giustificazioni, con la sua testimonianza tenta di ricostruire la storia della sua comunità violentata e stuprata per secoli dalla colonizzazione feroce che in Sudafrica ha connotato i bianchi, inglesi o boeri, come degli assassini.
La traduzione molto accurata del romanzo lascia volutamente intatte intere frasi nella lingua originale, a noi incomprensibile ovviamente, ma che conferisce al romanzo un realismo, una musicalità ed un’immediatezza che ne rendono la lettura estremamente coinvolgente ed emozionante.
- Autore: Sindiwe Magona
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Da madre a madre
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