- Autore: Enrica Tesio
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Bompiani
- Anno di pubblicazione: 2025
Enrica Tesio ha scelto di raccontare le storie di famiglia e di un’amica speciale, quando gli altri dormono. Come se fosse poca cosa superare le barriere odierne, che sono i soldi, il potere, il successo. Dopo anni, le scrittrici mettono in cantina il meraviglioso libro Lessico familiare di Natalia Ginzburg, che resta cristallizzata al secolo scorso. La Tesio tenta di superare la vergogna di narrare le famiglie di questo nuovo millennio, un mondo dove le persone che si scelgono e mettono al mondo figli sono sgretolate in un individualismo neoliberista. Single e di successo e con case da sogno. Ma alla Tesio, queste formazioni "unicellulari" danno la forza per battersi per i gruppi sociali che si vogliono ancora amare. In questo romanzo, Cose che ti dico mentre dormi (Bompiani, 2025) l’autrice supera il pudore di una scrittura tutta volta al bene, con più di un pizzico di ironia, non foss’altro perché si vuole rinunciare a una vita dove spudoratamente la ricchezza e l’agio sono gli unici successi che valga la pena vivere.
La mamma di questa figlia che racconta, che ha scelto di avere parecchi figli, era una donna bislacca e piena di paturnie, anche se si era sposata perché lo facevano tutti, per scoprire solo dopo che il marito scelto era l’uomo della sua vita. Pieno di difetti, burbero, l’ondata di affetto della moglie sembrava troppo eccessiva per essere vera. Lui e lei in questo letto altissimo, adatto alle persone serene, tranquille, che non rischiavano un trauma cranico. Anche la narratrice ci provò a sposarsi, ma il marito non era come il padre. Era più affascinato dalle serate fuori casa, dai tradimenti, il che non significava che il padre non fosse più un uomo che si guardava intorno, ma l’amore che provava verso la moglie era troppo forte e i peccati carnali vennero presto dimenticati, anche se la moglie sapeva che non era uno stinco di santo.
La narratrice, prima di sposarsi, era finita in un liceo dove si insegnava la lingua francese; uno sbaglio, l’inglese era la lingua internazionale e lei l’avrebbe appresa in Irlanda. In tutte le storie familiari si nascondono ambizioni sbagliate, giudizi affrettati, soldati al fronte, mentre la voce narrante chiude con gli orrori storici con l’undici settembre, consapevole che sarebbe stato il primo fatto storico del nuovo millennio. Separata dal marito, un capitolo è dedicato al nuovo uomo che la accompagna e poi al figlio e alla figlia. Non dice molto, si aspetta che la loro salute sia buona e che scelgano come lavoro quello che sentono più vicino alle loro passioni.
Ogni capitolo ha un pathos, un fatto nascosto, perché l’autrice non avrebbe sopportato di scrivere cose finte, bugie. A tal riguardo si arriva al capitolo sull’amica del cuore, che forse è quello più bello, certamente insolito.
A un certo punto la Tesio nomina il libro della Rooney e scrive:
Ho letto Sally Rooney che può piacere o meno, che è una scrittrice interessante, contemporanea. I protagonisti dei suoi libri si chiedono continuamente come stanno, fanno un sesso che sembra una seduta di fisioterapia, ti fa male qui? E se faccio così cosa senti? Se sposto di qua sei d’accordo ? Finisce per essere persino erotico sempre che ti piaccia il genere cortesie per gli ospiti.
Quindi Cose che ti dico mentre dormi non è solo un romanzo suddiviso in capitoli per nonno, nonna, padre, madre, marito e compagno, sorella e figlia e figlio e l’amica, non è solo tenero, ma ha punte di sarcasmo che non ti aspetteresti e che Natalia Ginzburg non avrebbe scritto mai.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cose che ti dico mentre dormi
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