Cartoline dall’Italia
- Autore: Autori Vari
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giulio Perrone editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Cartoline dall’Italia (Giulio Perrone Editore, 2025, collana “L’Antologica”), a cura di Alisia Cinellu, è un libro che raccoglie i racconti di diversi autori e autrici che narrano un luogo o una città a loro caro.
Roma, Quadri di nuvole di Antonella Mei.
Mi piaceva correre in quel parco. Si trovava sulla collina di Monte Mario, a Roma.
La scrittrice vi incontrava sempre una coppia di anziani seduti su una panchina, mano nella mano, che avevano spesso lo sguardo perso nel vuoto. Si sentiva l’assordante cinguettio degli uccelli, di cui erano pieni gli alberi. Era un posto in stato di abbandono, che aveva tuttavia una sua armonia. Antonella ascoltava il vento, il silenzio. Ma la quiete era apparente, perché tutto in realtà gridava sofferenza. Non era un giardino qualunque, ma il parco di Santa Maria della Pietà, sede un tempo di un ospedale psichiatrico, luogo di orrori e segregazioni.
Resto d’Italia di Ilaria Anna Eleonora Stallone.
Daniela trascorreva ogni estate a Capitolo. C’era un piccolo villaggio di case bianche che profumavano di conchiglie e basilico.
Il mare era a due passi, lo si sentiva parlare con gli scogli. Daniela a dieci anni giocava a pallavolo con Viviana. Il muretto di confine delle due ville fungeva da rete. A quindici anni dava il suo primo bacio nascosta dai rami dell’albero d’ulivo del piazzale. A venti trascorreva le serate con le amiche tra i locali lungo la costa, sorseggiando cocktail con cannucce fosforescenti. A trenta non tornò più. Il lavoro, la città i viaggi.
Un volume particolare e coinvolgente, che illustra le bellezze del nostro Bel Paese percorrendo un viaggio da Nord a Sud passando per il Centro, il cui filo conduttore sono le emozioni. Le città con le loro piazze e viali; il mare di Genova con il suo odore di salsedine e i gabbiani che volteggiano nel cielo; il Po, testimone silente e saggio di chi passeggia nelle sue sponde; Milano, dove coesistono i grattacieli con antichi palazzi e vecchie case di ringhiera; Firenze e la cupola del Duomo, Ponte Vecchio, i merli aguzzi di Palazzo Vecchio e le colline di Fiesole. Infine,
Si ergeva Roma, padrona del mondo, tra vie di marmo e aquile nel cielo, dal Tevere al Nilo marciarono le legioni, splendevano i Cesari, delizia del genere umano. Ma il tempo consuma ogni grandezza, crollò l’impero, resta la bellezza. Nelle rovine vive il suo nome, Roma non muore.
Sarà difficile non trovare un itinerario congeniale al curioso lettore o scoprirne un altro che avrebbe desiderato visitare. Quindi lasciamoci sedurre dalle descrizioni dei posti preferiti dagli autori pensando al nostro luogo del cuore, dove è piacevole tornare ogni tanto anche perché sembra sempre aspettarci.
La porta scricchiolò, si aprì con una folata di vento: il sole tramontava sempre allo stesso modo. Il mare si ricordava ancora il suo nome.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cartoline dall’Italia


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