Dopo Cold Hearted e Faint Hearted, ci immergiamo nuovamente nel mondo di Ethereum grazie a Broken hearted. Cuore infranto, il terzo volume della tetralogia Cursed Fae, scritta a quattro mani da Leia Stone e Julie Hall, pubblicato da Leggereditore nel 2026 con la traduzione di Gabriella Ceccarelli.
In Broken hearted seguiamo Isolde, principessa della Corte Invernale, chiamata a portare avanti la missione delle principesse che l’hanno preceduta: spezzare la maledizione che sta devastando Faerie. La soluzione tramandata al suo popolo consiste nell’uccidere un Lord di Ethereum e strappargli il cuore nero, ma Isolde sa che la verità potrebbe essere molto diversa e che esiste un’altra strada per salvare entrambi i regni. Il problema è che, quando il dovere si scontra con i sentimenti, le cose tendono a complicarsi.
La premessa rimane il punto di forza della serie. L’idea di due regni speculari, legati da una maledizione e da convinzioni che potrebbero rivelarsi menzogne, è intrigante e alimenta la curiosità di scoprire come si evolverà la vicenda generale. Funziona anche la struttura della saga, con una coppia diversa al centro di ogni volume e una trama orizzontale che collega le singole storie. Sebbene ciascun libro dia spazio ai propri protagonisti, leggerli in ordine permette di seguire gli sviluppi della maledizione e ritrovare i personaggi già conosciuti.
Uno degli aspetti più interessanti della serie è il modo in cui la trama si sviluppa e ribalta gradualmente le convinzioni iniziali. Nel primo volume, i Lord di Ethereum sembrano incarnare il nemico da sconfiggere, ma già dal secondo emergono nuove sfumature, che mettono in discussione questa contrapposizione apparentemente netta tra bene e male. La maledizione che colpisce i due regni nasconde infatti una realtà più complessa di quanto sembri, e ciò che inizialmente appare come una semplice lotta tra fazioni assume contorni più sfumati.
Peccato, però, che il worldbuilding non sia altrettanto convincente, e questo è probabilmente il punto debole dell’intera saga. I regni, le loro dinamiche e la componente magica avrebbero meritato maggiore approfondimento: ci sono elementi interessanti che ampliano l’universo narrativo, ma spesso rimangono sullo sfondo, senza essere esplorati fino in fondo. Il potenziale c’è, ma la costruzione del mondo resta piuttosto superficiale.
Inoltre, il ritmo è fin troppo accelerato, e questo si riflette soprattutto nella caratterizzazione dei singoli personaggi e nelle dinamiche che li legano. Ad esempio, viene ribadito più volte il difficile rapporto che Isolde ha con l’amore, influenzato dalle esperienze familiari e dalle convinzioni con cui è cresciuta. Il suo percorso avrebbe potuto offrire maggiore spazio a un conflitto interiore più articolato, soprattutto nel momento in cui ciò che credeva di sapere sui sentimenti entra in contrasto con ciò che prova. La sua relazione con Adrien, infatti, si inserisce nei classici trope romantasy dei fated mates, tra attrazione e sentimenti che intralciano una missione già di per sé abbastanza complicata. La coppia ha del vero potenziale, ma manca, in sostanza, quello spazio necessario per approfondire la conoscenza reciproca e rendere più credibile l’evoluzione dei sentimenti.
Insomma, una lettura leggera, da divorare in poche ore, il cui maggiore punto di forza è l’idea alla base della storia. Peccato che la fretta narrativa impedisca spesso a personaggi, sentimenti e ambientazione di esprimere appieno il loro potenziale.
- Autori: Leia Stone , Julie Hall
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Leggereditore
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Broken hearted. Cuore infranto
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