- Autore: Alfio Bonaccorso
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Giulio Perrone editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Con A Taormina. Da Oscar Wilde a John Steinbeck (Giulio Perrone editore, 2025), Alfio Bonaccorso ha voluto rendere omaggio a questa cittadina in provincia di Messina, incastonata sullo sperone del monte Tauro e innervata di viuzze odorose di agrumi e luce, raccontandola attraverso vita e opere dei personaggi della letteratura internazionale che l’hanno abitata, chi per pochi giorni, chi per gran parte della propria esistenza: una passeggiata letteraria.
L’amore che l’autore prova per Taormina, “depurata” da certo scempio che oggi l’aggredisce, emerge prepotente nei nomi, nelle narrazioni di aneddoti veri o presunti – ma tutto, anche le dicerie, documentato da un lavoro di archivio ammirevole. Ed ecco che, leggendo, ci ritroviamo a passeggiare col pittore tedesco ottocentesco Otto Geleng, col fotografo Wilhelm Von Gloeden, con l’esteta Oscar Wilde che apre il Novecento, per finire con la dimora olimpica Casa Cuseni, culla per artisti e scrittori americani e non solo.
Ma A Taormina. Da Oscar Wilde a John Steinbeck è anche uno stile di scrittura: figure letterarie che tra loro sono cronologicamente distanti, che a Taormina hanno vissuto in momenti, anni diversi, sono avvicinate da una scrittura che le inanella, le richiama, le abbraccia in virtù di una sintassi ricca di incisi, frasi secondarie, richiami. Sembrano così annullati i mesi, gli anni e i personaggi convergono invece nelle medesime vie, piazze e case che li hanno ospitati, e pare che si guardino in faccia, quando le frasi che li veicolano si ripetono e si inerpicano in incisi e precisazioni. Il tutto è mantenuto frizzante e vivace da una gradevole ironia mai stanca.
Così scrivendo, chi legge non solo apprezza l’ampio respiro culturale della narrazione, bensì anche rivede ricreato, proprio come se la scrittura fungesse da pennello su tela, quel tableau vivant, quel passeggio fatto di chiacchiericcio, esitazione, sguardi obliqui, espressioni argute o folli di quella Taormina letteraria del passato che oggi può rivivere solo adottando un certo sguardo coraggioso. E sempre chi legge, chi sa come si legge, percepisce forte, irresistibile, la nostalgia e il desiderio, dell’ autore, di farne parte.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: A Taormina. Da Oscar Wilde a John Steinbeck
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