La folla del Salone del Libro e il piacere solitario della lettura: perché leggere resta un atto di anarchica libertà
Ora che le luci della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino si sono spente, resta una riflessione profonda sul senso delle fiere letterarie oggi. Tra la folla oceanica del Lingotto e il bisogno di solitudine del lettore, ecco perché la lettura non può essere un esercizio di massa, ma un intimo e salvifico atto di pura e anarchica libertà.