Un sottile segreto
- Autore: Callie Kazumi
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2025
Ero sola prima di conoscere Noah, e adesso sono di nuovo sola, ingannata dall’uomo che amavo.
Un sottile segreto di Callie Kazumi, pubblicato da Piemme nel 2025 con la traduzione di Stefania Cherchi, è uno scorrevole thriller psicologico che si muove su tre registri narrativi: a raccontare in prima persona l’accaduto è la protagonista Claire, poi ci sono le pagine del diario che Claire ha scritto sin da ragazza, e infine i flashback della sua vita di bambina con Madre.
Claire è follemente innamorata del suo fidanzato Noah; da quando ha abbandonato la casa di Madre, Noah è l’unica persona che sia riuscita a farle capire che può essere degna di amore, a curarsene in ogni aspetto, a farle ritrovare un briciolo di autostima. Mentre già si parla di matrimonio, improvvisamente un giorno Noah non torna a casa e si rende irreperibile, non rispondendo alle telefonate della fidanzata e ai suoi messaggi preoccupati. Con il passare delle ore nella protagonista cresce il panico che gli sia potuto accadere qualcosa di grave, e Claire trova un appoggio nella collega Sukhi, che la accompagna sul posto di lavoro di Noah per capire cosa stia succedendo – è lì che la situazione crolla definitivamente, perché Noah non lavora più da mesi in quell’ufficio.
Nasce così un’indagine che conduce Claire e Sukhi al nuovo posto di lavoro di Noah, che nella hall dell’azienda allontana indispettito Claire, negando di essere il suo fidanzato; e quando addirittura la sera Claire lo rintraccia in un pub (perché taggato su Facebook da un amico che si trova in quel locale) e lo vede in dolci atteggiamenti intimi con una bellissima ragazza, viene malamente allontanata, quasi fosse una sconosciuta dal comportamento inopportuno. Le prime parole a cui Claire pensa sono errore e malinteso, mentre la sua mente incolpa la giovane abbracciata al “suo” fidanzato – Lilah – di essere una rovinafamiglie (“magari lei lo sta ricattando per tenerlo con sé contro la sua volontà”); è Sukhi ad aprirle gli occhi e a farle capire che la colpa di ciò che sta accadendo è di Noah, e a riconoscerlo come un farabutto che porta avanti contemporaneamente più relazioni.
In poche pagine Noah da “fidanzato perfetto e sincero” diventa agli occhi del lettore un orribile mascalzone, e intenerisce da un lato il tentativo maldestro di Claire di trovargli delle attenuanti, dall’altro la comprensione e il supporto che Sukhi le rivolge, mentre una voragine di dolore sta investendo la protagonista ignobilmente tradita. Eppure qualcosa non torna: come ha potuto Noah costruire una finta doppia vita e portare avanti una tale menzogna per un anno, con l’atteggiamento dell’ “affettuoso compagno ed onesto lavoratore”?
Il lettore sperimenta tutti i sentimenti della protagonista empatizzando con Claire, che ha in passato sofferto perché cresciuta con una Madre anaffettiva e obiettivamente cattiva: le fasi che il lettore attraversa sono dapprima la paura quando Noah non torna a casa (“lo immagino ferito, sanguinante e impossibilitato a scrivermi”), poi lo sdegno al disvelarsi del castello di bugie da lui costruito, contemporaneamente compassione per Claire ma anche rabbia (“come una furia strappo il cassetto del suo comodino e comincio a frugarci dentro febbrilmente alla ricerca di qualche indizio che mi faccia capire dov’è stato ogni giorno”). Il lettore cerca con Claire anche possibili scuse o attenuanti (“deve avere per forza un buon motivo per avermi nascosto di aver cambiato lavoro”), ben sapendo che non ci sono giustificazioni a tali e tante menzogne. Un disperato bisogno di risposte è l’unico lenitivo che potrebbe dar pace al dolore e alla confusione che cresce nella mente di Claire, che appare persino disponibile a perdonare Noah – purché lui torni a casa e sistemi ogni cosa.
I personaggi sono tutti costruiti con attenzione e Callie Kazumi crea, in pagine scorrevoli e angoscianti, la base per un thriller in cui la tensione non manca mai. All’indagine che Claire conduce l’autrice, come dicevo, sovrappone due ulteriori livelli narrativi, inserendo fra i capitoli da un lato stralci dalle pagine del diario personale di Claire – attraverso i quali scopriamo come Claire e Noah si siano conosciuti, innamorati, abbiano deciso di vivere insieme, e poi la descrizione del memorabile giorno in cui Noah le ha chiesto di sposarlo. Dall’altro lato numerosi sono i flashback in cui Claire racconta del rapporto con Madre, le angherie a cui questa l’ha sottoposta, gli insulti e persino le botte fino alla coraggiosa decisione di andarsene di casa, quando ormai la sua autostima era stata del tutto neutralizzata. Claire ha frequenti pensieri invasivi, rappresentati dalla voce della Madre che le sibila all’orecchio che è una ragazza inutile, una perdente incapace che mai farà strada e che mai troverà un uomo che la possa amare. Manipolatrice e narcisista, Madre è un fantasma nella mente di Claire, la cui impronta maligna la protagonista non è mai riuscita a cancellare. Il flusso dei pensieri della mente di Claire si interrompe all’inizio della seconda parte del thriller, che catapulta il lettore in avanti di otto mesi; non rivelerò qui cosa è accaduto nel frattempo a tutti i personaggi – si tratta di una vicenda originale che incolla il lettore alle pagine nel tentativo di capire quale sia il mistero celato.
Un sottile segreto si conclude nell’ultimo capitolo con un grande colpo di scena: è un thriller psicologico che piacerà certamente agli amanti del genere e il cui nucleo sta nell’affrontare il concetto di fiducia negli altri e credibilità: se Noah appare ambiguo e sfuggente, parimenti il comportamento di Claire appare a tratti ossessivo per il tormento che causa. Uno dei temi toccati è inoltre quello del bullismo: Claire è stata una bambina bullizzata a scuola, e questo grave disagio si somma alle angherie che pure Claire ha subito in casa da parte di Madre.
L’elemento chiave del romanzo è l’introspezione dei personaggi: l’autrice scandaglia a fondo la mente di Claire, dando vita a una trama angosciante, scorrevole e magnetica.
Come può una sola persona ingannarne così tante altre?
Callie Kazumi è una scrittrice anglo-giapponese con origini miste colombiane, scozzesi e nipponiche e vive a Londra; Un sottile segreto è il suo esordio nella narrativa.
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Il romanzo "Un sottile segreto" è adatto agli amanti dei thriller psicologici ricchi di tensione e angoscia
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Un sottile segreto


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