Tre giorni nella vita del maestro Paul Cézanne sono narrati tra scenari immaginari, superando la logica e l’impossibile, in quest’ultimo lavoro di Mika Biermann, con il quale chiude la sua trilogia sull’arte. Scrittore francese di origine tedesca, dopo gli studi d’arte a Berlino si è trasferito a Marsiglia, dove si è dedicato alla pittura, alla fotografia e alla scrittura: collabora con il museo di Belle arti di Marsiglia. In Tre giorni nella vita di Paul Cézanne (L’orma editore, 2025, traduzione di Chiara Licata) è descritto l’artista, il suo carattere per niente docile, solitario e solo, che amava dipingere la natura, immergersi tra vallate e boschi e stare seduto a contemplare.
Metodico e introspettivo, aveva elaborato un suo stile personale, desiderava dipingere ciò che i suoi occhi vedevano, ricercando una sintesi delle forme in “una costruzione riflessiva”. Mika Biermann ci regala una piccola biografia tra realtà e sogno di un artista malinconico e burbero, ossessionato dal colore. Visse per quasi tutta la vita nella sua casa di campagna in Provenza: la campagna francese gli offriva soggetti da dipingere, dalla montagna di Sainte-Victoire alle valli, dalle nature morte ai ritratti. Nella sua casa non riceveva nessuno, pochi furono coloro che riuscirono durante la sua vita a entrare nelle sue grazie, il giardiniere gli curava l’orto e i fiori e Rose si occupava della cucina, di fargli trovare da mangiare.
Un vecchio artista dalla salute cagionevole, con i capelli arruffati, barba incolta e baffi folti, denti guasti da accanito fumatore e “occhi cisposi”, che con indosso la sua giacca pesante e i pantaloni macchiati di pittura, la bombetta un po’ malandata, la cassetta di colori e il cavalletto sul groppone si incamminava lungo sentieri tra colline e pianure. Il suo sguardo si perdeva tra pini, ginestre e pietre una dopo l’altra. Schivo, irascibile, era sempre pronto a guardare e osservare l’orizzonte, dedicare il suo tempo “a scrutare” il paesaggio attraverso un rettangolo che creava con le sue dita, alla ricerca del luogo giusto, del suo soggetto, con la luce che il sole o le ombre proiettavano sul paesaggio.
Paul il Pittore scruta il paesaggio [...] brontola, sputa per terra, scuote la testa, aggrotta le sopracciglia cespugliose, muove le labbra in mezzo ai peli, alza gli occhi al cielo e continua il suo cammino.
Con la tavolozza tra le mani e guardando la tela, si divertiva al pensiero di quello che avrebbe creato. Un Cézanne ossessionato dalla sua arte e mai pienamente soddisfatto. I suoi giorni avevano gli stessi passi; poi a casa a cenare, nel suo atelier che odorava di trementina, dove non voleva incontrare nessuno. I pensieri notturni lo riportavano indietro nel tempo, a quando era sposato con Hortense (“in camera da letto sembravano due operai che non sapevano bene cosa fare con i loro attrezzi”) e al figlio nato senza neanche volerlo. Sentiva cigolare le sue articolazioni, il polmone fischiare, il cuore balbettare e si adombrava perché la notte veniva a sottrargli i colori.
Nel suo incedere mattutino tra gli amati sentieri vedrà da lontano il corpo inanimato di una giovane donna. La riconoscerà, era La Rotonde, la ragazza bruna con le gote cosparse di lentiggini che gli aveva sorriso distesa sul pendio qualche giorno prima. Un omicidio che lo condurrà con la sua mente e la sua fantasia tra leggende popolari, tra esseri mitologici e la natura.
Il suo mondo tra realtà e allucinazioni, come un paesaggio dipinto su tela, è qui narrato superbamente dal nostro autore, dalla volontà di creare un insieme di colori che riempisse ogni spazio fisico visto dai suoi occhi, alla natura che doveva possedere la pienezza della vita, il sublime, dall’uso del pennello alla caparbietà di dipingere un paesaggio come “un organismo nascente”, toccarne il suono, sentirne il gusto e l’odore, in una dimensione filosofica e ideale: il visibile e l’invisibile.
- Autore: Mika Biermann
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: L’orma editore
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tre giorni nella vita di Paul Cézanne
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