- Autore: Marie Brennan
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
Storia naturale dei draghi. Le memorie di Lady Trent, edito ad aprile 2025 da Armenia (traduzione di Annarita Guarnieri, illustrazioni di Todd Lockwood), è un romanzo fantasy scritto in forma di memoir, sulla vita e le avventure della naturalista e studiosa di draghi Lady Isabella Trent. L’autrice è Marie Brennan, antropologa e studiosa di folklore, da cui trae ispirazione per le sue opere. Questo è il primo di cinque libri dedicati alle avventure della nostra protagonista.
La voce narrante è un’anziana Isabella che ripercorre le vicende più importanti della sua formazione giovanile. Questo primo libro è dedicato alla sua infanzia e la sua giovinezza, all’educazione rigida da nobildonna e alla formazione come naturalista.
L’incontro che le cambiò la vita fu nel suo giardino d’infanzia con un luminoso, morto. Aveva sette anni e aveva una voglia incredibile di condividere la sua gioia per quel ritrovamento con la sua mamma. Peccato che il cadavere del luminoso si disintegrò. Da lì le nacque l’idea di scoprire come poter conservare i corpi delle specie, chiedendo aiuto a chi si occupava costantemente in casa di conservazione: la cuoca. In effetti la cuoca stessa aveva un luminoso ben conservato sul suo comodino. L’ingrediente principale per questo processo fu identificato ben presto nell’aceto. E per chi si stesse chiedendo che cosa sia un luminoso, c’è una bellissima illustrazione a dimensioni effettive nel libro che chiarisce inequivocabilmente la sua somiglianza con un drago. Un piccolo minuscolo drago.
Ma l’oggetto che desiderò di più in assoluto fu Storia naturale dei draghi, “il più indispensabile testo di riferimento sui draghi disponibile nella nostra lingua”, scritto da Sir Richard Edgeworth.
Si può esprimere l’influenza che quel libro ha avuto su di me dicendo che l’ho letto tutto quattro volte di fila, perché una di certo non era sufficiente. Proprio come alcune ragazzine di allora impazzivano per i cavalli e le attività equestri, io finii per impazzire per i draghi.”
Il tempo e lo spazio sono tutti di fantasia dell’autrice. Lady Trent scrive la prefazione alle sue memorie a Casselthwaite nel Linshire l’undici Floris del 5658. Troviamo una mappa all’inizio del libro in cui sono illustrati il continente in cui si svolgono i fatti. Ma l’ambientazione ha chiari riferimenti all’epoca vittoriana, alle regole sociali a cui una giovane donna doveva sottostare per accaparrarsi un buon partito, usi e costumi che si possono collocare durante la rivoluzione industriale, che cambiò il mondo e la natura circostante. Racconta, infatti, con stupore, del viaggio che intraprese sulla nave a vapore Magnolia, che guarda per la prima volta con meraviglia, perché cosa ancora rara e soprattutto molto costosa. Un lusso che ben pochi potevano concedersi a quel tempo.
Nelle sue memorie, Lady Trent ricorda con tenerezza la sua ingenuità e con rimpianto alcune scelte. Tenendo sempre a mente che alcune sono state fatte per raggiungere lo scopo di poter seguire la sua vocazione, che per quel tempo era assolutamente fuori dalla sua portata. Era del tutto sconveniente che una signorina seguisse certe passioni, come lo studio degli animali e altre attività all’aria aperta in compagnia di uomini, oltretutto. Fondamentali saranno il padre e il fratello che l’aiuteranno, con un compromesso e uno stratagemma, a trovare una soluzione consona e duratura per realizzare tutti i suoi desideri e sogni, ma anche a essere in regola con la società contemporanea che, soprattutto per la madre, era un passo fondamentale per il suo futuro. Pensiamo alla saga di Bridgerton e la situazione sarà più chiara.
La scrittura di Marie Brennan è scorrevole, ironica e divertente. È un libro rivolto a tutti, amanti del genere fantasy e non, a cui piace immergersi in storie del passato, con uno sguardo critico al sociale. Il femminismo è molto presente nel libro, sottolineando a più riprese come fosse considerata la donna non solo nel contesto scientifico, ma anche nelle mura della propria casa.
Io invidiavo Mr. Wilker, per il semplice fatto che la nostra società rendeva più facile trascendere la classe che non il proprio sesso.
Una lettura piacevole, un po’ realistica e un po’ fantasy, che ci offre molti spunti di riflessione anche sulla società contemporanea.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Storia naturale dei draghi. Le memorie di Lady Trent
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