- Autore: Giuseppina Speltini
- Genere: Autostima, motivazione e pensiero positivo
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: il Mulino
- ISBN: 9788815089700
Stare in gruppo (Il Mulino, 2002) di Giuseppina Speltini, docente di di Psicologia sociale e Psicologia dell’adolescenza nell’università di Bologna, è stato inserito nella collana "Farsi un’idea", pensata per rispondere alle domande che la vita ci pone costantemente e per apprendere e comprendere i temi sociali della nostra contemporaneità.
Con Stare in gruppo, Giuseppina Speltini tratta un argomento noto a tutti secondo l’ottica da esperto, un’analisi più approfondita delle norme e delle complesse dinamiche della vita di gruppo di quanto noi possiamo normalmente comprendere. La prospettiva di partenza è quella della psicologia sociale, che si occupa dei rapporti fra l’individuo e la società e le loro reciproche influenze.
La vita di gruppo si configura fin dagli esordi della vita di numerose specie animali come una necessità piuttosto che una scelta.
[...] Anche l’individuo più isolato e solitario porta i segni di una cultura che lo ha prodotto, e la cultura è di per sé un esito, un prodotto di gruppo: la lingua che parliamo, le regole di "buona educazione", le tradizioni, l’alimentazione sono aspetti della vita sociale.
[...] Esistono culture individualiste, come le società occidentali, dove l’enfasi è posta sull’individuo e culture collettiviste in cui la centralità è di natura collettiva e l’individuo non è importante tanto in sé ma quanto appartenente a gruppi, clan, famiglie.
Dunque come si entra in un gruppo? È indispensabile avere delle doti relazionali, ci sono strategie che possiamo mettere in atto? Il momento più saliente per un individuo che entra a far parte di un gruppo è senz’altro l’inizio o il rito di iniziazione, e Speltini suggerisce alcune tattiche che possono agevolarne l’ingresso: la valutazione delle caratteristiche di un determinato contesto, saper giocare il ruolo di novellino cercando i referenti e assicurarsi la loro fiducia, collaborare con altri nuovi arrivati.
Una volta entrati è necessario tentare di rimanervi.
Far parte di un gruppo è coesione; si possono verificare conflitti, ad esempio nei gruppi di lavoro, e proprio in questa situazione l’individualità può fare la differenza, ma spesso mostrarsi "diversi" dagli altri può fare paura o sfociare in episodi di emarginazione.
Le conclusioni della Speltini sono che la capacità di stare in gruppo costituisce un elemento di competenza sociale che va acquisita con l’esperienza diretta, ma si può anche apprendere con delle “istruzioni per l’uso”.
Il testo risulta accessibile a tutti il linguaggio utilizzato è semplice e di immediata comprensione. Lo consiglio a chi vuole migliorare i rapporti con gli altri, principalmente in un ambiente di lavoro o in un gruppo istituzionale o religioso.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Stare in gruppo
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