- Autore: Zuzu
- Genere: Fumetti e Graphic Novel
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Si intitola Ragazzo, il terzo nuovo libro di Zuzu, nome d’arte della fumettista classe ’96 Giulia Spagnulo, pubblicato come i precedenti nel catalogo di Coconino Press (2025), un graphic novel dai colori sgargianti e coi protagonisti dai tratti tendenti al grottesco, pieno di sesso, assenze e vita di provincia.
Tutto inizia da due avvenimenti che accadono quasi in sincrono, fra i corridoi di uno stesso liceo campano intorno alle ultime settimane del 2013: Francesco, strabuzzando gli occhi di stupore e meraviglia, si innamora di Alice, seduta al banco accanto e con nelle orecchie la musica dei Red Hot Chili Peppers sparata a palla, e in contemporanea Andrea, quello strano ma carino di 3C, scompare, senza lasciarsi dietro tracce di nessun tipo. La notizia, col corollario di gruppi facebook creati per ritrovarlo e servizi con appelli trasmessi al tg, non pare intaccare troppo i primi passi di danza amorosa fra i due, ma l’ombra del ragazzo sparito nel nulla rimane centrale nel loro quotidiano, un’entità che sembra far risalire a galla domande esistenziali e prospettive laterali.
Francesco è una frana che fa la spola da un problema a un altro, e ben presto, fra cazzate adolescenziali di una certa gravità, sgridate sconsolate da parte dei suoi, alcolici scolati a garganella e piccoli inciampi sessuali, si scava da solo il percorso verso la disfatta. Alice, che sta iniziando a conoscerlo sempre più, non può che lanciargli addosso un categorico “è come se ti piacesse stare male”.
Ma dopo qualche decina di pagine, quando l’opera sembra imporsi come un colorato romanzo adolescenziale, Zuzu sfodera uno sviluppo inatteso: entrano a gamba tesa nella narrazione gli adulti, in particolare i genitori di Francesco e la madre di Andrea, con tutte le loro fragilità e il loro passato. Perché le tavole di Ragazzo sono una vera e propria polifonia: tutti si incrociano, tutti hanno i propri segreti e tutti si abbandonano spesso, soprattutto nei momenti di difficoltà e di solitudine, a sogni a occhi aperti, scene tendenti al monocromo dove si affastellano immagini fantasmagoriche fra fondali marini e cascate immerse nella natura, luoghi dove rifugiarsi e immaginare altri possibili scenari. Così come sono numerosi i flashback, che danno spessore ai vissuti dei vari personaggi intessendo inaspettati nodi narrativi.
Amori passati e presenti, legami mai dimenticati, dolori taciuti e poi scoppiati all’improvviso, incapacità (non solo adolescenziale) di gestire se stessi e poi, prepotente e affilato, il desiderio: sono questi gli elementi che si passano il testimone fra le pagine del libro, scandendone le scene. Perché mentre campeggia, anche sotto i portici di Bologna, il volantino con la foto di Andrea, sembra che anche chi non è finito su ‘Chi l’ha visto?’ tenda spesso a sottrarsi, a scomparire o a far scomparire parti di sé; addirittura compare di sfuggita la storia di un pappagallino, chiamato Houdini, che riusciva con chissà quale trucco di penne e piume a scomparire dalla gabbia dov’era rinchiuso, per poi ricomparire come se nulla fosse. Sì, perché proprio come il pennuto, in Ragazzo le cose, le persone e i sentimenti scomparsi finiscono sempre col tornare presenti, da un giorno all’altro, riportando la girandola di colpe e grida strozzate verso la calma.
Non sarebbe guastata qualche tavola in più (il che è sintomo assai evidente di quanto ci si affezioni ai personaggi e di quanto appetitosa sia l’opera), ma Ragazzo dimostra tutto l’acume e le capacità di immersione nei meandri umani di Zuzu, indiscussa protagonista del fumetto italiano di questi e dei prossimi anni.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ragazzo
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