Non per coraggio ma per amore
- Autore: Andrea Cisternino
- Genere: Amanti degli animali
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2022
La vita ben vissuta è certamente quella in cui ciascuno di noi trova uno scopo, un senso o meglio ancora una missione da compiere per la quale spendere la propria esistenza. Individuarla, portarla avanti e cercare quindi di realizzarla sono azioni che ciascuno di noi deve compiere con le proprie forze, la propria determinazione e la propria volontà, cercando di circondarsi e all’occorrenza di farsi aiutare dalle persone che riteniamo adatte a raggiungere il nostro obiettivo.
Andrea Cisternino, fotografo e attivista da diversi anni, ha deciso di portare avanti nella sua vita la missione di difendere i diritti dei tanti animali abbandonati che non potrebbero sopravvivere da soli, soprattutto cani ma anche gatti e altri animali domestici privati di un’esistenza serena, perché abbandonati o maltrattati da esseri umani non in grado di badare loro. In particolare la sua esperienza unica e davvero speciale l’ha iniziata prima in Italia e in seguito in Ucraina, dove si è trasferito insieme a sua moglie Vlada, originaria di questa terra, nel 2009 dove ha fondato il "Rifugio Italia KJ2". Tutto questo e in particolare il periodo trascorso in Ucraina durante l’inizio della guerra in quella nazione scoppiata con la Russia nel 2022 ha deciso di raccontarlo in un libro dal titolo Non per coraggio ma per amore. La mia storia sotto le bombe con 400 animali da salvare, pubblicato da Piemme edizioni proprio nel 2022.
Si tratta di una sorta di diario tenuto dall’autore durante i primi mesi di guerra, scritto di notte con la luce solo di una torcia a causa della mancanza di energia elettrica nel suo rifugio e nei territori circostanti, affiancato da una parte introduttiva di carattere biografico intitolata Io sono un guerriero di pace con la sua storia e la motivazione che lo ha spinto a compiere tale scelta e, nella parte finale, il libro è completato da un paio di testimonianze: quella di Michele Gualano, direttore generale dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), autore del capitolo E noi siamo fermamente convinti, e quella di Claudio Locatelli, giornalista, inviato ed esperto di politica internazionale. A introdurre l’intera opera c’è anche un’interessante e bella prefazione di Elisabetta Canalis. In essa la famosa modella, testimonial e showgirl sarda, da anni impegnata nel difendere i diritti degli animali attraverso molte campagne, esprime la sua ammirazione e il suo ringraziamento per il lavoro di Andrea Cisternino, che ha deciso di sostenere pubblicizzando la sua lodevole iniziativa.
L’episodio che ha fatto conoscere Andrea Cisternino a Elisabetta Canalis è stata la notizia della quale si è avuta eco del devastante incendio appiccato volutamente al suo rifugio da abitanti della zona in Ucraina nel 2015 e che ne ha provocato la distruzione e la morte di molti animali allora presenti, e la necessità quindi di ricostruirlo per poter continuare la propria opera. Incendio le cui responsabilità Andrea Cisternino non ha mai potuto dimostrare. Elisabetta Canalis scrive di essere convinta che l’amore alla fine vince su tutto e che la sua particolare sensibilità e l’amore per gli animali, che ha avuto in dono fin da piccola, le ha permesso di entrare meglio in connessione con il prossimo. Aggiunge anche che da anni ha deciso che, fin quando le sarà possibile, userà la sua immagine per sostenere i diritti degli animali che non hanno modo di difendersi dai soprusi e dalle violenze subite nel mondo dagli esseri umani, molti dei quali troppo spesso ancora oggi li trattano come fossero degli oggetti. Si torna sempre quindi al tema portante, e cioè quello di vivere la propria vita con uno scopo, possibilmente nobile, una missione.
Il testo si apre anche con alcune frasi, tra cui anche una citazione dello storico presidente sudafricano Nelson Mandela tratta dal suo libro autobiografico Lungo cammino verso la libertà:
Il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura, ma colui che riesce a controllarla.
Il libro è corredato anche da alcune belle foto a colori inserite all’interno del testo che si riferiscono principalmente al periodo della guerra in Ucraina e il cui conflitto, è doveroso ricordarlo, è ancora in corso al momento in cui chi scrive sta raccontando questo libro. Esso è una testimonianza preziosa per comprendere la crudeltà della guerra, la sua insensatezza nella quale l’uomo incredibilmente è capace di coinvolgere anche gli innocenti come i bambini e appunto gli animali. Una testimonianza fatta anche di parte drammatiche, dure, nelle quali la speranza dell’autore, che racconta in prima persona la sua esperienza, in alcuni momenti sembra venire meno. Isolato in parte, anche se in continuo contatto telefonico e con Internet con molti suoi collaboratori soprattutto in Italia, Andrea Cisternino non ha mai voluto abbandonare i suoi amati animali e il rifugio da lui creato a Lisovychi, un piccolo villaggio situato a circa 40 km da Kiev, che segue con impegno, costanza e passione ancora oggi.
Il libro, nonostante la malinconia, la sofferenza e la drammaticità di molte sue parti, si distingue anche nella parte introduttiva di carattere autobiografico per la sua componente di grande umanità, il suo fascino e anche la notevole spiritualità. In particolare merita di essere citato l’aneddoto che ha portato l’autore a compiere questa scelta di vita molto impegnativa e per certi aspetti anche un po’ radicale. Da iniziale fotografo di moda a Milano dove si era trasferito da Como, città dove viveva con la sua famiglia, a fotografo di animali e attivista dei loro diritti, Andrea Cisternino ricorda bene l’episodio che determinò una svolta nella sua vita. Mentre si trovava a Como dove era solito prendere un caffè in un bar la mattina prima di partire con la macchina per lavoro a Milano, racconta nel libro che c’era una macelleria nei pressi dove un giorno da un camion sentì il lamento straziante di un maiale che di lì a poco sarebbe stato condotto al macello. L’autore si era allontanato in fretta per sfuggire a quel verso intollerabile che lo aveva scosso, ma durante il resto della giornata ricomparve nella sua mente, in particolare quando si sedette a tavola per il pranzo in un ristorante mentre gli stavano portando un piatto di carne. Il verso del maiale sofferente echeggiava ancora nelle sua mente come se fosse presente e da allora decise di non mangiare più carne, diventando ufficialmente vegetariano.
Questo come tanti altri aneddoti, testimonianze di cronaca del periodo di guerra, speranze e sensazioni rendono interessante e coinvolgente la lettura, anche se, pur essendo scorrevole, in alcun tratti un po’ pesante per l’atmosfera triste descritta e la drammaticità di alcuni eventi, anche se pochi sono gli episodi duri di cui l’autore racconta i dettagli. Certamente da ricordare la strage di cui egli è stato testimone in Ucraina durante il periodo immediatamente precedente all’inizio della fase finale degli Europei di calcio in Polonia e Ucraina disputati nel 2012 e anche durante lo svolgimento dello stesso evento sportivo, di cui furono responsabili i cosiddetti "dog hunters" che decisero di sterminare in gran numero i tanti cani randagi che giravano per le strade di Kiev, la capitale ucraina, utilizzando dei veleni che mettevano in pezzi di carni disseminati lungo le strade con il consenso del governo dell’Ucraina e anche di parte dell’UEFA, la federazione europea di calcio organizzatrice della manifestazione. Vittima di questa crudeltà fu anche Cucciolo, un cagnolino che Andrea Cisternino aveva, uno dei primi animali randagi che decise di raccogliere al tempo della decisione di creare un rifugio e uno degli animali ai quali è stato più legato insieme a una lupa, Brunie, e al gatto Marley. Il ricordo della dolorosa morte del suo fedele compagno e la visione spirituale del cane che gli apparve in casa di notte anche pochi giorni dopo la sua scomparsa sono tra gli aneddoti più belli del libro.
Andrea Cisternino è nato in provincia di Como e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo impegno come attivista dei diritti degli animali, tra cui il premio Agenda Rossa nel 2013 in memoria di Paolo Borsellino. Oggi continua a vivere in Ucraina nonostante la separazione da sua moglie Vlada Shalutko avvenuta già da diversi anni e a portare avanti il suo rifugio e la sua opera di fotografo e attivista dei diritti degli animali.
Questo libro è quindi un’opera autobiografica e una viva testimonianza della crudeltà e dell’insensatezza della guerra, ma anche un monito a tutti noi a impegnarsi per una giusta causa, uno scopo nobile nella vita, come l’amore per gli animali e la loro difesa, vero scopo dell’esistenza di Andrea Cisternino, persona che ha dimostrato invece coraggio e non solo amore, nonostante nel titolo scriva il contrario, ma anche determinazione e coerenza nel portare avanti la sua opera. Una persona che ha saputo e che continua a dare un senso alla sua vita e che, con questo buon libro, sembra in qualche modo volerci invitare a fare altrettanto. Una testimonianza viva e significativa che denota spessore umano, passione, sensibilità e un libro interessante che può insegnare molto a tutti, anche a coloro che non hanno lo stesso amore per gli animali ma che dalla voce dell’autore posso comprendere l’importanza di spendere bene la propria esistenza.
Non per coraggio ma per amore. La mia storia sotto le bombe con 400 animali da salvare
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Non per coraggio ma per amore


Lascia il tuo commento