- Autore: Keith Lowe
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: UTET
- Anno di pubblicazione: 2025
Napoli liberata. Caos, eroismo e barbarie dal 1943 al 1945 di Keith Lowe, edito da UTET nel 2025 e tradotto da Luisa e Agnese Dalla Fontana, è un vero e proprio viaggio nella Napoli afflitta dalla Seconda Guerra mondiale. Una città che ne ha vissute tante e che durante il periodo del confitto ne sperimentò ancora molte.
Dopo l’8 settembre anche Napoli fu coinvolta dal caos che travolse un po’ tutta l’Italia, perché la popolazione e i militari si trovarono allo sbando e non sapevano più dove e con chi stare. Da qui le famose Quattro giornate di Napoli (dal 27 al 30 settembre 1943), con l’insurrezione tramite la quale le masse popolari riuscirono a liberare la città dall’occupazione delle forze armate tedesche. Napoli si ritrovò da una parte con gli alleati in arrivo e, dall’altra, con i tedeschi che, invece, se ne scappavano ritirandosi verso nord. La loro partenza non fu comunque pacifica, come racconta l’autore, perché i soldati della Germania, man mano che se ne andavano dalla città partenopea, prendevano tutto quello che potevano portare con loro e distruggevano tutto quello che riuscivano a demolire (strutture militari, edifici culturali, pubblici, strade, ponti) con l’intento mirato di far precipitare in uno stato di povertà e indigenza ancora maggiore la popolazione locale. Già chi viveva a Napoli durante la guerra si trovava in povere condizioni esistenziali, e quindi il vivere era più un sopravvivere, ma le gesta dei militari nazisti non fecero altro che peggiorare la situazione.
Non meglio andò l’arrivo degli alleati che, sì, giunsero in città, ma il loro cercare di dare il via alla rinascita della stessa e del suo territorio si dimostrò molto più complesso del previsto. Gli alleati davano cibo, ma incutevano anche terrore, erano portatori di salvezza ma, a volte - soprattutto sotto gli effetti del vino, troppo forte da tollerare per i loro fisici - diventavano irruenti e incontrollabili anche se, a differenza degli altri alleati (francesi e inglesi), i soldati a stelle e strisce spendevano e compravano ogni cosa e in ogni dove.
Quella che ci viene presentato dal saggio di Lowe è una Napoli ridotta in macerie dai bombardamenti, ferita, ma mai abbattuta. Bombe su bombe che fecero aumentare in modo vertiginoso il numero degli sfollati, i quali, non avendo più un tetto come casa, si arrabattavano come potevano a trovare riparo stabilendosi tra le macerie, nei rifugi antiaerei o nella antiche gallerie sotterranee, dove un tempo venivano sepolte persone i cui resti erano ancora lì presenti. Questo stato di disagio si unì al diffondersi sempre maggiore e dilagante della prostituzione presente in ogni angolo della città e del mercato nero, dove la gente faceva la spesa, visto che i costi delle materie prime per la sopravvivenza aumentavano sempre più con la presenza dei militari americani che spendevano in continuazione. Questo scatenava l’aumento del costo dei beni di primaria necessità, del cibo che, sì, potevano essere comprati dai militari, ma non dalla gente comune, ridotta in estrema povertà. Interessante è la tabella riporta da Lowe con i prezzi di prodotti come farina, uova, pane, pasta e caffè dal 1943 al 1945 con i prezzi ufficiali e quelli del mercato nero.
In una città così impoverita, che tentava di rinascere, non mancarono il diffondersi sempre maggiore di malattie come tifo e colera; vanno aggiunti l’eruzione inaspettata del Vesuvio nel 1944 e il radicarsi sempre maggiore della delinquenza locale. Nonostante questa estrema povertà e distruzione, i napoletani non si persero mai d’animo e fecero il possibile per rialzare la testa, anche se la rinascita fu in un certo senso mozzata, nel senso che come vennero liberate Roma e le città del nord, tutta la macchina del soccorso si spostò a nord, nuovo punto nevralgico sul quale si doveva intervenire per porre fine in modo definitivo alla guerra.
Con questo libro, Keith Lowe ha fatto un grande lavoro di ricerca consultando una marea di documenti italiani e internazionali che gli hanno permesso di dare della città di Napoli un ritratto lucido, reale, non mitizzato. Napoli Liberata. Caos, eroismo e barbarie dal 1943 al 1945 è un vero e proprio raccontare l’eroismo e il sacrificio dei napoletani, donne, uomini, adulti e bambini e della città di Napoli che, anche se ad un certo punto venne messa in disparte,
fu il punto di partenza delle scintille della voce della libertà per l’Italia.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Napoli liberata. Caos, eroismo e barbarie dal 1943 al 1945
Lascia il tuo commento