- Autore: Max De Paz
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Nottetempo
- Anno di pubblicazione: 2025
Romanzo di vita intensa e pienamente vissuta con protagonista un giovane senzatetto francese che si aggira nel Quinto arrondissement, quello più antico di Parigi, dove si trovano il Panthéon e la Sorbona, ma anche tanti ricchi borghesi: questo quello che vede e vive il giovane protagonista di Mendicare di Max De Paz (Nottemtempo, 2025, trad. di Annalisa Romani), dove c’è un’umanità poco nota, vivente ai margini, esclusa da tutto e da tutti.
Il narratore del romanzo, nonché protagonista, racconta in prima persona, come se tutto fosse un lungo monologo, la sua vita sulla strada. Solo addentrandoci nelle pagine del romanzo scopriamo l’esistenza di dolore e sofferenza che il ragazzo ha alle spalle. Del padre poco si sa. Lui, il fratello e la madre vivevano in una casa popolare. Poi, quell’apparente serenità ha cominciato a franare nel momento in cui il fratello del protagonista ha scelto la via dell’autodistruzione, diventando dipendente da sostanze stupefacenti. Questa situazione ha progressivamente sgretolato la famiglia del narratore, che ha perso la casa e si è spezzettata, tanto è vero che il giovanotto non ha la più pallida idea di dove sia finita la madre, né tanto meno il fratello maggiore.
Il ventenne capisce che deve fare da sé e sceglie la strada. Quello che vediamo noi lettori stando al fianco del narratore è un’umanità povera, ai margini, che, allo stesso tempo, dimostra qualità inaspettate che però non si possono capire e comprendere se ci si ferma alla superficie e apparenza di quello che si vede. Ci sono homeless acculturati che leggono e hanno letto molto, forse più dei benestanti che incontrano ogni giorno. Ci sono senzatetto che, con i loro fagotti e cartoni, a volte diventano un ostacolo per coloro che devono muoversi per le vie parigine, ma che sono parte integrante della realtà. Ci sono ragazzi squattrinati, mendicanti che vivono alla giornata cercando di racimolare gli spiccioli per prendere qualcosa da mangiare, magari il dolce preferito (una gaufre al cioccolato) che, una volta comprato, è suddiviso tra gli amici o, addirittura, donato a un proprio simile, finito in una situazione di povertà peggiore.
Nel suo romanzo, De Pax racconta vite ai margini, dove il dramma è ammorbidito dall’ironia e anche dalla solidarietà che esiste tra i senzatetto protagonisti, pronti un po’ ad arrabattarsi a tutto per sopravvivere. Vero è che per il ventenne narratore di Mendicare non mancano momenti di abbattimento e sconforto tremendo che fanno presagire una mancanza di via d’uscita; poi, però, la scoperta di Élise, una giovane senzatetto, che porta nuova luce nella vita del ventenne. L’incontro fa scattare qualcosa di nuovo nel protagonista, una sorta di scintilla che lo spinge a desiderare di fare un grande cambiamento e costruire qualcosa di nuovo con lei.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Mendicare
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