- Autore: Mariaelena Prinzi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2021
Dopo che si legge Le zucchine alla Scapece (Herald Editore, 2021, pagg. 175) della docente Mariaelena Prinzi, tra l’altro giornalista e critica teatrale, viene immediatamente e automaticamente in mente la favola di Cenerentola. Una fiaba molto popolare, la quale ebbe probabilmente origine dalla storia di Rodopi, apparsa da fonti in lingua greca, come una fiaba dell’Antico Egitto e che è la rappresentazione della versione più antica conosciuta. Poi la favola di Cenerentola ha avuto diverse versioni, tra cui il capolavoro di animazione di Walt Disney (1950).
Il romanzo è proprio una bella favola ambientata a Napoli (infatti, in Occidente, la prima versione nota è quella di Giambattista Basile, “La gatta Cenerentola”, scritta in napoletano e ambientata nel Regno di Napoli, tratta dal Cunto de li cunti). È la storia di Ida Russo, una ragazzina, nata e vissuta nel Rione Sanità, figlia naturale di Maria Russo, una donna che andava a servizio per mantenere entrambe. Alla madre venne in mente di mandare Ida a lezione da donna Olimpia Scapece, burbera insegnante di cucina e rinomata cuoca nel Rione. Il loro rapporto appare immediatamente difficile, in quanto entrambe hanno un carattere forte, però donna Olimpia prese a cuore la situazione di Ida a cui, nel frattempo, le morì la madre. Donna Olimpia mandò Ida a studiare in una scuola di suore rinomata e per signorine della Napoli bene, ma fu subito derisa ed emarginata. Ma un’amica, un incontro, una decisione difficile cambieranno il corso della vita di Ida, allontanandola da Napoli.
Le zucchine alla Scapece è un romanzo che si legge tutto di un fiato, ricco di citazioni dantesche e di letteratura italiana, materia che l’autrice magistralmente insegna in un Liceo romano. Ha una struttura narrativa molto lineare, in una prosa spigliata, ricca di vivacità e alquanto godibile. Bellissima poi la figura del Notaio Rinaldi, cioè colui che fa un po’ da padre e da maestro a Ida (il Virgilio dantesco).
Nel leggere il romanzo si capta, e bene, l’inutile e misera supremazia di alcune classi sociali su altre, ma poi il riscatto degli ultimi emerge se sono determinati, se hanno potenzialità. Nella vita tutti, bene o male, arrivano al traguardo. E tutto questo emerge alla grande in Ida, ragazza che diventerà grande e professionale nel suo lavoro di chef. È un romanzo dove purtroppo emerge anche l’invidia, ma Ida va avanti per la sua strada.
Da ultimo, Le zucchine alla Scapece è anche un romanzo “da assaggiare” in quanto Ida, divenuta appunto una chef famosa, fa apprezzare le sue pietanze apprese dalla scuola di donna Olimpia: il gatò di patate, le zucchine alla scapece, la pastiera.
Una bella favola partenopea: la rivisitazione moderna di una stupefacente (giusta e meritata) scalata sociale
è giustamente scritto nella quarta di copertina. E ringraziamo Mariaelena Prinzi che con questa sua favola moderna ci ha fatto sognare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le zucchine alla scapece
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