- Autore: Emanuela Fontana
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2026
Le bambine di Roma (pagg. 454, Mondadori, 2026) è il nuovo romanzo storico della giornalista e docente Emanuela Fontana.
Dopo Il respiro degli angeli e La correttrice, Emanuela Fontana torna in stampa con questo nuovo romanzo storico, dove narra l’amicizia di Giulia e Cleopatra Selene nella Roma del I secolo avanti Cristo.
Giulia è l’unica figlia di Ottaviano Augusto, l’uomo considerato da popolo romano praticamente un Dio, mentre l’altra è la figlia dell’amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra.
Dopo che la coppia viene sconfitta nella battaglia di Azio (2 settembre 31 a. C.) e si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello Alexandros Helios vengono condotti a Roma e fatti praticamente sfilare come se fossero un bottino di guerra.
Ed è lì che Giulia vede per la prima volta Selene e ne rimane praticamente colpita.
Bambina di dieci anni, con i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e «[…] il portamento fiero, nonostante a soli i dieci anni abbia già perso tutto.» (dalla seconda di copertina).
L’Augusto decide quindi di accogliere i due gemelli nella sua “domus”, già piena di cugini, fratellastri di tutte le età.
Ma Giulia, bambina molto intelligente, riesce e bene a far breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia.
È un romanzo che a prima vista spaventa per la sua lunghezza, ma la lettura vola, scorre. Emanuela Fontana è bravissima a farci partecipare alla vita romana del I secolo avanti Cristo. L’età “aurea” appunto sia dal punto di vista culturale, che da quello della vita di tutti i giorni.
Ecco che appaiono poeti, scrittori, guidati da Mecenate, posti in evidenza dalla propaganda augustea.
Tutto sembra bellissimo, tutto sembra intoccabile, apparentemente in pace, ma la realtà minacciata da intrighi e congiure.
Le due “bambine” appaiono diverse in tutto. Giulia è impetuosa, capace di imporsi sui maschi, e quindi sfidare le regole.
Selene ha il fascino della mamma, ma di indole del tutto malinconica, ma di fondo riflessiva.
Questa amicizia sorge del tutto inattesa, ma è tenace ed aumenta, ma poi cambia, un po’ si incrina, e le ragazze tendono sempre a ricucirla.
Nel romanzo ho captato amore, amicizia, tradizione romana, moltissima cultura.
Emanuela Fontana è sempre sorprendente con i suoi romanzi. Sono romanzi studiati, valutati, con gran rispetto delle fonti consultate.
Scrive l’Autrice:
«La storia di quest’incontro tra le figlie dei più grandi nemici dell’epoca, avvenuto durante una pace nata sulla guerra [“Si vis pacem, para bellum n. d. A.”], mi ha condotta per mano in una Roma eccezionalmente interessante e moderna, nel pieno della sua età dell’oro, dove la parola pace continuava a restar ambigua.».
Il libro è, a mio modo di vedere, l’esaltazione della figura femminile che ha sempre caratterizzato la storia di tutti i tempi.
L’Autrice ha consultato libri di storici, di poeti, di scrittori, operando anche con sue traduzioni, ma dove forse non ha trovato risposte ha colmato il tutto con un’inconfondibile immaginazione.
Ha perfettamente mostrato una Roma con uno sguardo infantile, ma poi giovane sul potere.
Una Roma vista dagli occhi degli sconfitti, delle donne, dei bambini.
Notevole è l’alternarsi dei momenti propriamente romani, con quelli dell’isola Pandataria (l’attuale Ventotene), dove Giulia trascorse l’esilio impostole dal padre in quanto accusata di avere avuto troppi amanti e forse di congiurare contro di lui.
Emanuela Fontana, per narrare questi momenti, ha proprio vissuto sull’isola vicino alla villa di Giulia, anche di notte col vento forte.
È un libro da leggere attentamente per captare tutti i particolari con cui è attentamente composto.
È scritto ancora nella seconda di copertina:
«[…] Emanuela Fontana ci sorprende con una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale.».
Appunto quella Signora chiamata Storia che è “magistra vitae”.
- Il romanzo verrà presentato oggi 18 agosto presso il Lido “Amare Beach” di Tortoreto Lido, alle ore 19,00. Emanuela Fontana dialogherà con la giornalista e musicista Cecilia Capanna.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le bambine di Roma
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