- Autore: Mandy Baggot
- Genere: Romanzi d’amore
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2020
La mia pazza vacanza in Grecia di Mandy Bagott (Newton Compton, 2020, trad. di Anna Ricci e Arianna Pelagalli) è un divertente romanzo rosa perfetto da leggere in estate, soprattutto se durante una vacanza in Grecia.
Ellen è ormai una donna; a trent’anni il suo sogno è realizzare il proprio studio privato grazie all’aiuto del suo compagno Kegan Ross. Ma, quando lui le fa la proposta di matrimonio, lei non è sicura di voler passare tutta la vita con lui, quindi non accetta. Lui, a cui interessavano solo i soldi di lei, non potendo averli grazie al matrimonio, glieli ruba e fonda la sua industria. Ellen si ritrova con il cuore infranto e senza soldi, neanche per pagare le bollette.
Volendo essere indipendente, non dice nulla al padre Al e alla sorellastra, ma per lei come sorella, Lacey. Quest’ultima ha ventitré anni, si sta per sposare con Mark, ed essendo la madre scappata quando era piccola, Ellen ricopre un po’ quel ruolo. Proprio per il matrimonio tra i due, Lacey invita con lei Ellen per andare a Corfù, un anno prima del matrimonio, per organizzarlo.
Ellen, ormai senza soldi, vende oggetti a lei più cari per poter accompagnare Lacey a Corfù. Una volta lì, però, Ellen è sempre distratta dal lavoro, almeno finché non arriva l’affascinante animatore bulgaro Yan, che come lei nasconde molti segreti. Riusciranno questi segreti a dividere il loro amore?
L’autrice scrive molto bene: non c’è soltanto la classica storia d’amore estiva, ma anche i segreti, i giochi d’animazione, le gite e molto altro, che catturano il lettore facendolo sentire a Corfù con una meravigliosa distesa d’acqua cristallina davanti agli occhi. Il libro è molto scorrevole, perfetto anche da leggere sotto l’ombrellone d’estate.
Personalmente il libro mi è piaciuto ma ci ho messo un po’ a mettermi nei panni di protagonisti. Le avventure e le sventure fanno tutte molto ridere, ma alcune anche piangere e disperarsi. Avrei preferito avere una divisone per giorni della settimana, così se si smetteva di leggere per un po’ e poi si riprendeva si poteva capire a che giorno si era arrivati. Avrei preferito anche una distinzione tra le parti narrate da Ellen e quelle narrate da Yan, per non creare confusione ed evitare, nella concentrazione di leggere, di non capire chi sta narrando. Un’ultima cosa che avrei cambiato, infine, sono le parti di Yan e in generale degli animatori stranieri: ogni tanto parlano bene mentre ogni tanto sbagliano, magari dimenticandosi degli articoli o sbagliando leggermente le parole: sarebbe stato più coerente o tutto giusto oppure che in ogni frase sbagliassero qualcosa.
Ho adorato il personaggio di Dasha, sempre con le sue battute e i suoi abitini da donna molto divertenti, e ho trovato comunque il libro completo, ben scritto e pieno di avventure divertenti che danno al romanzo qualcosa in più. L’epilogo era molto inaspettato ma comunque stupendo. Consiglio La mia pazza vacanza in Grecia soprattutto per gli amanti della Grecia e delle avventure.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La mia pazza vacanza in Grecia
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