- Autore: Imogen Clark
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
Ma guardateci.
Ci conosciamo da più di trent’anni e siamo tutti diversissimi.
E intendo proprio diversi.
Eppure, eccoci qui.
Ancora a goderci la compagnia reciproca, ancora a preoccuparci gli uni degli altri.
La felicità nei giorni di pioggia di Imogen Clark (Libreria Pienogiorno Editore, 2025, trad. di Sara Puggioni) ha venduto in pochi mesi un milione di copie, attestandosi ai vertici delle classifiche di lettura. Si tratta di un meraviglioso romanzo di formazione che tocca il periodo che va dagli anni ’80 al 2018, e si apre proprio con una lettera datata Agosto 2018, scritta da Angie (una dei protagonisti) e indirizzata ai suoi quattro migliori amici.
Angie è morta, motivo per cui l’avvocato incaricato legge le sue ultime volontà agli amici, convocati alla presenza di Romany, la figlia diciottenne. Nella propria lettera Angie, in fin di vita, ha voluto lasciare un messaggio a Maggie, Leon, Tiger e Hope chiedendo il loro aiuto nell’accompagnare Romany nel corso dell’ultimo anno di liceo, che prevede la difficile scelta dell’università a cui iscriversi, decisione che appare ancora più complessa in assenza della madre. Angie vuole per Romany “qualcuno che le stia accanto, un tutore per guidarla finché non troverà la sua strada”, quindi adulti di riferimento nella sua vita.
A ciascuno dei quattro amici presenti, Angie lascia un preciso incarico circa questa fase di “accompagnamento” nella crescita della figlia: ha suddiviso i compiti in base al carattere degli amici, ma sin dalle prime pagine del romanzo si percepisce che c’è qualcosa nelle sue intenzioni che non torna. Infatti se Angie, Maggie, Leon e Tiger si conoscono da più di trent’anni e sono cresciuti insieme (chi più vicino, chi meno presente fisicamente, ma sempre legati da un’amicizia profonda e indissolubile), cosa ci fa fra di loro Hope? La sua presenza appare poco comprensibile perché Angie l’ha conosciuta solo recentemente, e quindi Hope è effettivamente “poco inserita” nel gruppo - e addirittura da alcuni sconosciuta. Ad ogni buon conto, ciascuno dovrà prendersi carico di un aspetto della vita di Romany e guidarla, dandole l’appoggio di cui certamente avrà necessità nei prossimi mesi.
Maggie, “la più qualificata e pragmatica”, dovrà supportare Romany nelle questioni legali e formali, e nelle scartoffie che dovrà riempire. Leon dovrà dedicarsi alle “necessità culturali” della ragazza: Angie gli chiede di assicurarsi che Romany ascolti tutti i generi musicali, e poi dovrà “leggere tantissimo e scrivere, se la musa decide di comparire”, oltre a non mancare spettacoli di teatro e cinema. Tiger (il “giramondo felice”) aiuterà Romany ad “ampliare i propri orizzonti”: avendo viaggiando per 30 anni per il mondo, sembra essere la persona più indicata a presentarle i differenti modi di vivere, aprendole occhi e cuore al diverso. E infine Hope, la cui amicizia è decisamente più recente, ha l’incarico di tener d’occhio le relazioni e le amicizie di Romany. Angie ha così scelto quattro angeli custodi per sua figlia; dopo la lettura della missiva veniamo catapultati nel 1985, agli albori dell’amicizia fra Angie, Leon, Maggie e Tiger.
Per più di 200 pagine non risentiremo parlare di Hope, accompagnati nelle avventure e disavventure dei quattro amici e nella loro crescita. Si tratta di pagine divertenti e ricche di emozioni, in cui il lettore sceglierà fra i quattro personaggi il suo “preferito” – salvo l’immancabile empatia nei confronti di Angie, sola e senza un compagno alla nascita di Romany, il cui padre Jax (sebbene a conoscenza della nascita della piccola) non ne ha seguito la crescita e l’ha vista solo una volta, quando Romany aveva due mesi. Angie, “ferocemente indipendente”, sarà una madre single che provvede a “esser sia madre che padre”, ovviamente con non poche difficoltà.
Imogen Clark permette al lettore di sperimentare moltissime emozioni con il gruppo di amici: il legame profondo che li lega dà loro forza per superare varie difficoltà. Il lettore ne conoscerà i caratteri molto diversi e gli atteggiamenti opposti nei confronti della vita, dell’amore e della società, e li ritroveremo infine adulti - chi con famiglia, chi ancora senza una casa o un lavoro fisso, chi con carriera avviata. L’attenzione si sposta a metà romanzo dai quattro amici a Romany diciottenne e poi a Hope, così al lettore torna in mente l’interrogativo che Angie stessa poneva nella sua lettera agli amici nelle primissime pagine: vi starete chiedendo che cosa ci fa qui Hope. Perché è diventata in brevissimo tempo uno degli angeli custodi a cui Angie affida Romany, mentre gli altri sono amici di vecchissima data e di loro Angie conosce ogni lato del carattere? “Romany continuava a non avere idea del perchè quella donna fosse uno dei suoi tutori” – l’ultima intensa parte del romanzo svelerà al lettore questo mistero, in una girandola di emozioni forti e commozione.
La felicità nei giorni di pioggia non può che ricordare al lettore il proverbio africano che recita “per crescere un bambino serve un’intera tribù"; Angie sa bene che accompagnare per un anno Romany verso la scelta dell’università è un compito complesso e gravoso, che solo collettivamente può essere portato avanti in modo adeguato, con il sostegno di tanti amici. Leon, Tiger, Maggie e anche Hope (a modo suo) sono la "tribù" che darà amore, supporto e diversi punti di vista sulla vita a Romany, nonché protezione e conforto nei momenti di tristezza. Imogen Clark riconosce che non sono solo i legami di sangue a fornire aiuto alle persone, ma più in generale i rapporti personali quando basati su amicizia e stima.
Fra gli elementi chiave del romanzo c’è la descrizione del rapporto madre-figlia che lega Angie e Romany: Imogen Clark emoziona quando descrive questa piccola famiglia, il forte legame che la costituisce e l’amore tra le due donne. Angie affronta la sua malattia con un coraggio straordinario, pensando alla figlia e al suo futuro prima che a se stessa e al proprio dolore; l’autrice porta a riflettere su paura e sfide quotidiane, su amicizia e sostegno, su momenti di crisi e coraggio per superarli.
La felicità nei giorni di pioggia è un romanzo scorrevole ed emozionante, che coinvolge per la tenerezza della vicenda e con personaggi molto ben delineati e reali, per le paure e sfide che devono affrontare. Imogen Clark, che vive nello Yorkshire con la sua famiglia, ha saputo conquistare i lettori e la critica con il suo straordinario talento narrativo e ha raggiunto i primi posti nelle classifiche di vendita. Laureata in Legge, ha abbandonato la carriera legale per dedicarsi completamente alla scrittura.
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romanzo adatto a chi cerca storie profonde ed emozioni intense
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La felicità nei giorni di pioggia
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