- Autore: Marta Palazzesi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Vallecchi
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788882522605
Nella ricerca delle sue radici, del padre amante dell’arte e dell’architettura, il protagonista Gabriel scoprirà tra le strade e le piazze di Barcellona le opere di Gaudí e la grandezza del suo genio. La Spagna nel 1925 era sotto la dittatura di Primo de Rivera, fondatore del movimento fascista Falange, che prese ispirazione dalla marcia su Roma per salire al potere, con un colpo di stato, nel settembre del 1923. Il paese viveva un periodo di tumulti sociali e rivolte per la difficile crisi economica e de Rivera sospese la costituzione, istituì la legge marziale e mise al bando i partiti politici. L’occhio di Gaudí (Vallecchi Editore, 2026) è un’intensa e appassionante storia familiare, la ricostruzione degli ultimi giorni di un padre, cercata e voluta dal suo unico figlio, con uno sguardo attento alla storia della Spagna del tempo. Marta Palazzesi, laureata in Architettura e appassionata di storia, vive e lavora a Milano. A oggi ha pubblicato oltre quindici romanzi per ragazzi, vincendo nel 2020 il Premio Strega Ragazze e Ragazzi con Nebbia, ambientato nella Londra vittoriana. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo.
Gabriel giunge a Barcellona, la città in cui i suoi genitori si erano conosciuti e sposati. La città in cui era nato e in cui il padre era stato ucciso durante una rivolta. Era partito da Valencia, dove i suoi si erano stabiliti, deciso ad avere notizie dai familiari che vivevano a Barcellona.
Dovevo andare a Barcellona. Dovevo vedere la città in cui mio padre era nato. Dovevo percorrere le strade dove aveva giocato da bambino. Dovevo studiare gli edifici che lo avevano reso quell’anima visionaria e piena di sogni che era stato.
La città lo affascinò dal primo momento: le Ramblas ferventi di attività, i raggi del sole che illuminavano le decorazioni in vetro e ceramica dei palazzi, i lampioni realizzati da Gaudí con i motivi floreali in ferro battuto rosso, serpenti e l’aquila dalle ali dispiegate, la Casa Batlló unica nel suo genere, la Casa Cerdà. Una rivelazione per Gabriel anche la Sagrada Familia, con i cantieri aperti e decine e decine di operai che si muovevano svelti e sicuri. Rimase ammaliato da una delle quattro torri completata, sembrava arrivasse a Dio. Gaudí lo si poteva intravedere muoversi all’interno dei cantieri, vestito in modo semplice con la sua barba grigia lunga fino al petto.
Nessuno, in quel settantenne dall’aria vagamente dimessa avrebbe mai riconosciuto il genio le cui opere scatenavano da decenni meraviglia e dibattito.
Gabriel aveva lasciato Valencia e il suo lavoro di ceramista, determinato ad avere notizie del padre. La famiglia lo accoglierà con molto affetto. Barcellona era nelle mani di Francisco Camarasa, padrone assoluto di fabbriche e negozi, e il monopolio del cotone. Aveva uomini nella polizia e guardie private che lavoravano per lui, obbedienti ai suoi comandi: erano le sue mani sulla città.
Gabriel incontrerà Irene, una donna coraggiosa che si travestiva da uomo per frequentare le lezioni di architettura, e conoscerà il professore Eusebio Camps y López, eccentrico insegnante di Storia dell’architettura all’Università, che lo invitava a scoprire cosa ci fosse dietro le tante meraviglie della città. In lui troverà un aiuto importante nella ricerca di notizie riguardante la morte sulle ramblas, per mano dell’esercito, del padre Luis. Per la famiglia, Luis era stato solo un uomo sfortunato, arrivato a Barcellona e ucciso, ma mentivano. Le ricerche lo condurranno a scoprire tante verità su un uomo innocente arrivato in città per la richiesta di un prestito bancario e, in seguito ai tumulti e alle proteste della gente, imprigionato e ucciso, sul clima che si viveva in città, oppressa dalla dittatura di Primo de Rivera, e sui tragici fatti di cronaca per i quali il potente Camarasa esercitava il controllo sulla città.
L’occhio di Gaudí è la storia di una famiglia, tra il fascino artistico di una città e la ribellione di un popolo con la speranza di una vita migliore, e tutte le contraddizioni di un’epoca che hanno segnato eventi drammatici nella storia di Spagna e che si intrecciano con l’identità e il modernismo catalano di uno dei suoi più grandi geni: Gaudí.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’occhio di Gaudí
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