L’isola riflessa
- Autore: Fabrizia Ramondino
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nutrimenti
- Anno di pubblicazione: 2025
L’isola riflessa (Nutrimenti, 2025 - prefazione di Loredana Lipperini) è uno dei libri più intensi e dolorosi di Fabrizia Ramondino, una scrittrice che ha sempre vissuto la letteratura come attraversamento del mondo e testimonianza interiore. In queste pagine, scritte nel 1998, a seguito di due stagioni trascorse a Ventotene, “l’isola che cura”, per cercare di disintossicarsi dall’alcol e di superare la depressione, la Ramondino ci consegna un romanzo che è al tempo stesso viaggio geografico, indagine psicologica e ritratto collettivo. L’isola non è semplice sfondo: diventa specchio, riflesso appunto, di una coscienza che cerca di riemergere dall’alcolismo, dalla depressione, dal senso di un’epoca al tramonto.
Ventotene, luogo di confino, di utopie politiche e di silenzi, assume sin da subito il ruolo di interlocutore muto. La Ramondino osserva con meticolosità quasi botanica ciò che la circonda: il finocchio marino, l’elicriso, la ginestra, la palma nana, ma anche i bar, le case gialle con le persiane verdi, le donne vestite di bianco che sembrano apparizioni. Ogni dettaglio diventa un appiglio per riannodare il filo della memoria. Nel paesaggio scorge ombre del passato: i fantasmi degli antifascisti confinati (Spinelli, Rossi, Colorni, Terracini, Ravera) che s’intrecciano con i bagnanti moderni, come se l’isola contenesse simultaneamente tutte le sue epoche. Il confine tra storia e presente, tra vita e mito, vacilla continuamente.
È qui che l’autrice avverte la presenza della sua “gemella d’ombra”: quella parte di sé rimasta in silenzio, compressa nei doveri, negli impegni politici, nelle battaglie civili. In L’isola riflessa, Ramondino permette finalmente a quell’ombra di parlare. Ciò che ne emerge non è un lamento, ma una lucida elegia per un mondo, ideologico, umano e affettivo, che va scomparendo. Come dirà Goffredo Fofi, questo è il suo libro più doloroso e più luminoso: un canto per le utopie perdute, ma anche un atto d’amore verso l’umanità, con tutte le sue ferite.
Questo romanzo è un memoir? Piuttosto è un diario che non solo cura, ma rivela. La Ramondino mostra che raccontare un luogo significa raccontare sé stessi, e che l’io, per essere autentico, deve disciogliersi nel mondo: nelle persone, nella natura, nella storia. In questo libro, l’isola diventa una soglia in cui l’utopia (quella che a Ventotene aveva preso forma politica) lentamente si scolora. Ma non scompare, resta come eco, come domanda.
Opera intensa e viscerale, L’isola riflessa è un testamento spirituale, una meditazione sulla fine delle illusioni e sulla necessità, comunque, di continuare a vedere, a testimoniare, a scrivere. Perché solo riconoscendo la parte rimasta nell’ombra, quella “gemella silenziosa”, si può davvero tornare alla luce.
Nata a Napoli nel 1936, Fabrizia Ramondino è stata una scrittrice nomade del pensiero e dei luoghi. Dopo l’infanzia trascorsa in vari paesi europei, torna nella sua città d’origine, dove studia letteratura francese e insegna ai bambini dei Quartieri Spagnoli. Dagli anni ’60 si impegna nei movimenti sociali, tra disoccupati e contadini, sviluppando una scrittura che rifiuta l’autobiografismo sterile per abbracciare l’altissimo compito etico del racconto. Dopo l’esordio con Napoli. I disoccupati organizzati, pubblica nel 1981 Althenopis, lodato da Ginzburg e Morante. Viaggia in Portogallo durante la Rivoluzione dei Garofani, in Cina, nel Sahara con il popolo saharawi (da cui nascerà Polisario). Collabora con Mario Martone alla sceneggiatura di Morte di un matematico napoletano, e negli anni ’90 vive tra Itri, Ventotene e Ponza. È proprio l’esperienza nel Centro di Salute Mentale sull’isola a dare origine a L’isola riflessa. Muore nel 2008, lasciando La via come ultimo lascito.
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Un libro perfetto per...
Questo libro è adatto a chi ama la scrittura intima e poetica, le isole come luoghi dell’anima e le storie in cui memoria personale e storia collettiva si intrecciano
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’isola riflessa


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