- Autore: Internazionale surfista
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: DeriveApprodi editore
- ISBN: 9788889969625
Nel mare in tempesta dell’università, il collettivo di ragazzi che si firma Internazionale surfista ha dato vita a L’esercito del surf. La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni (DeriveApprodi editore, 2008), scegliendo una metafora suggestiva: lo studente come surfista, costretto a cavalcare onde sempre più alte e instabili, in un mare di precarietà, scelte obbligate e politiche miopi.
Il libro mette al centro la condizione studentesca, segnata da disuguaglianze economiche profonde. Da una parte i figli di famiglie benestanti, che possono permettersi master, corsi di perfezionamento, esperienze all’estero; dall’altra chi deve arrangiarsi tra tirocini malpagati, lavoretti precari e aumento degli affitti. Viene raccontata questa frattura con toni spesso accesi, a volte persino carichi di risentimento. Ne emerge il ritratto di uno studente che si percepisce come vittima di un sistema opprimente, denigrato nei suoi stili di vita, stigmatizzato per tatuaggi, vita sregolata e disturbo della quiete pubblica, quando in realtà vorrebbe trovare solo un po’ di divertimento e ritiene di riuscire a farlo in modo responsabile.
La parte più convincente del testo è proprio la capacità di rendere visibili le ansie quotidiane: la paura di sbagliare indirizzo di studi già dalle superiori, il timore di restare bloccati da un numero chiuso all’università, la frustrazione di accumulare stage senza sbocchi. È qui che la metafora dell’“esercito del surf” prende forza: generazioni di ragazzi e ragazze che cercano di rimanere a galla su onde che non hanno scelto, ma che devono comunque affrontare.
Non mancano, però, cadute stilistiche: alcune battute, di tono adolescenziale, indeboliscono la serietà dell’analisi. Il registro, infatti, oscilla tra il racconto ironico da bar e il pamphlet politico, senza sempre trovare un equilibrio. Il rischio è che il testo sembri più uno sfogo tra coetanei che un ragionato appello alle istituzioni. Interessante, invece, il posizionamento politico. Non viene risparmiato nessuno: destra e sinistra sono accusate di aver alimentato competizione, dispersione e precarietà. La critica più severa, paradossalmente, colpisce la sinistra, colpevole di essersi istituzionalizzata e di non ascoltare più i bisogni dei giovani e dei più deboli. Né vengono risparmiate le politiche europee, accusate di mercificare il sapere, imprigionandolo tra brevetti e copyright.
L’esercito del surf. La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’esercito del surf. La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni
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