Il valore delle cose
- Autore: Serena Cappellozza
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Sellerio
- Anno di pubblicazione: 2025
Con Il valore delle cose, romanzo pubblicato da Sellerio nel 2025, Serena Cappellozza inizia una serie dedicata a una poliziotta veneziana, Mirna Pagani, personaggio efficace, originale, ben delineato.
Siamo nella laguna veneta, nella parte più appartata, luogo ideale per un delitto: è lì che un pescatore tira su per caso un tappeto dentro cui è avvolto un cadavere colpito alla testa da un colpo di pistola. Si tratta di un famoso e ricco imprenditore veneziano, che gestisce la GoldSwim, importante realtà economica della zona, Leone Bartoni, settantenne che abitava in una casa di caccia trasformata in ricca residenza; la passione per la caccia grossa e per i sigari di qualità sono le sue caratteristiche, oltre a una giovane moglie da cui era separato, Lorena, una figlia di lei, Lucrezia, adottata da Leone, sposata con un giovane subito divenuto vicepresidente dell’azienda, malgrado fosse un incapace. Insomma, molti personaggi che si aggirano attorno alla ricchezza e al caratteraccio della vittima, che nessuno dei familiari sembra davvero piangere né rimpiangere.
Una domestica fidata e molto efficiente e un giardiniere hanno ripulito il luogo del crimine prima ancora che l’ispettrice Mirna e il suo agente di fiducia, Angeli, siano giunti sul posto. Quindi le indagini si mostrano subito irte di difficoltà, anche perché il buon nome dell’azienda che dà prestigio e lavoro al territorio pone le autorità in difficoltà per non disturbare un ambiente economico che appare intoccabile. L’Ispettrice Mirna, che gli uomini continuano a chiamare Ispettore, non ha i guanti di velluto che i suoi superiori vorrebbero, e usa spesso metodi diretti e rudi, malgrado il suo collega Angeli sia molto protettivo e quasi accudente, nel tentativo di sottrarla ai rimproveri dei capi.
Le indagini si mescolano con la vita privata della poliziotta, che viene raccontata dall’autrice con grande realismo; la donna è separata dall’archeologo Alex, padre poco attento e sempre in viaggio, e vive in una modesta casa di Mestre con il figlio quindicenne, liceale in piena crisi adolescenziale, tutto mutismo e sguardo sul cellulare; e sua madre, detta la Mantide, sessantenne con una vita sentimentale fallimentare, in cerca del principe azzurro, che passa da una delusione all’altra, si rivelerà personaggio davvero riuscito nell’evolversi della storia. Mirna è stanchissima, sciatta, mal vestita, l’indagine non fa passi avanti, malgrado lo zelo e l’intuito investigativo profuso, e la sua vita privata sembra andare in pezzi. Ma poi le situazioni, private e professionali, troveranno una soluzione del tutto inattesa, come in ogni giallo che si rispetti.
Molto brava Serena Cappellozza a descrivere tipi e ambienti tanto diversi: Lucrezia, Lorena, la domestica Anita, il giardiniere Ciano, l’agente Angeli con il compagno Lucio, il responsabile finanziario Luca Sarpi e l’agente Nonis sono personaggi che si muovono tra una modesta osteria, Il re di Denari, i bacari veneziani, i ristoranti stellati dove un pranzo costa come uno stipendio, il safari in Kenya per uccidere un leone. Insomma, la Venezia lagunare raccontata in questo romanzo è originale, nuova, dove ricchi e poveri, animalisti vegani e poliziotti attenti a risparmiare l’euro si alternano con ricchissimi imprenditori che possono buttare in acqua sigari preziosi che costano una fortuna.
Il valore delle cose è un romanzo intelligente, ben costruito, divertente a tratti, molto serio nelle indagini, nell’analisi sociologica e nelle ragioni di una ricchezza estrema che convive con una quasi miseria, nel Nord Est così propagandato come un eldorado del nostro territorio nazionale. Un testo nel quale si capisce il vero valore delle cose, come indicato dal titolo.
Il valore delle cose
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