- Autore: Alki Zei
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Camelozampa
- Anno di pubblicazione: 2018
Il nonno bugiardo di Alki Zei (Camelozampa, 2018, illustrazioni di Andrea Antinori, trad. di Tiziana Cavasino) è un romanzo per ragazzi che affronta temi profondi e importanti come la guerra, la libertà, i diritti umani e il valore della memoria. L’autrice, che è stata un’attivista e una combattente per la libertà e l’uguaglianza, dimostra che ai bambini non si devono raccontare soltanto favole, ma anche storie che li aiutino a comprendere il mondo degli adulti, come affrontare le difficoltà, le lotte e le conquiste.
Il racconto ruota intorno al rapporto tra il piccolo Andonis e suo nonno Marios. Il loro è un legame affettuoso e speciale, apparentemente semplice, un legame familiare "normale" che accomuna tutte le famiglie e proprio per questo racconta una storia unica, densa di vissuti e segreti da svelare soltanto al momento opportuno - o quando vengono scoperti!
Il nonno Marios è un uomo di teatro: è attore e regista e ama raccontare qualsiasi storia e soprattutto le sue esperienze, con grande pathos e dramma. Proprio per questo Andonis lo chiama "il nonno bugiardo", perché i suoi racconti sembrano vere e proprie commedie o tragedie da palcoscenico. Il bambino si chiede continuamente se quelle storie siano davvero accadute. Ma il dubbio più grande riguarda la nonna: dov’è? Perché nessuno parla di lei? E chi è Margot, la donna di cui il nonno parla così spesso?
Andonis crede di non essere abbastanza coraggioso, ma l’amore del nonno e la luminosità delle stelle gli faranno cambiare idea: durante un viaggio a Parigi, il nonno accompagna il nipote alla scoperta del proprio passato; non sarà infatti il classico viaggio da turista, ma un viaggio attraverso i suoi ricordi, dove emergono gli anni della Seconda Guerra mondiale, il periodo della protesta, la vita nella compagnia teatrale e le difficili scelte che hanno segnato la sua esistenza. Conoscerà la nipote di Margot che condividerà con lui la metafora sulla vita più dolce che ci sia.
Ora Andonis ha 10 anni, si sente abbastanza grande, e ha trovato la forza per chiedere tutta la verità sulla nonna.
Il racconto mi è piaciuto perché vuole raccontare alle generazioni più piccole il passato, la nostra storia, la guerra, la libertà, la lotta per i diritti umani. Inoltre, mi ha colpito il modo in cui il libro presenta il teatro e la poesia: non come semplici forme di finzione o di intrattenimento, ma come strumenti per conoscere sé stessi, e come il palcoscenico diventa così immagine del mondo, il luogo in cui ogni persona interpreta la propria parte e racconta la propria storia.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il nonno bugiardo
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