- Autore: Mario Ventura
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giraldi Editore
- Anno di pubblicazione: 2026
Il lato oscuro delle persone, la vera natura, quella che non si conosce. La ricerca della verità attraverso l’indagine sarà il tema de Il coccodrillo (Giraldi Editore, 2026), un giallo che mischia con grande maestria indizi e imprevisti. La parte inconscia della personalità che non viene riconosciuta, negata, e che racchiude invidia, egoismo e che può emergere all’improvviso in modo incontrollato, portando alla luce desideri inconfessabili. Il coccodrillo è il decimo romanzo di Mario Ventura, nato a Roma ma che vive a Modena, dove ha svolto la sua professione. Da sempre coltiva la sua passione per l’arte, la letteratura e la musica e ha esordito nel mondo della scrittura nel 2009.
Il protagonista Paride Rossi, poliziotto in pensione, si lasciava andare ai ricordi del suo lavoro e del suo matrimonio con Dora. L’aveva persa proprio quando era in procinto di lasciare la Polizia e avrebbero potuto avere una nuova stagione di libertà. La sua barba bianca, che brillava sulle guance con le pieghe della pelle, gli ricordavano del tempo che era trascorso, divenendo giorno per giorno sempre più visibile. Sua figlia Cloe viveva e lavorava all’estero, era separata e cresceva da sola il piccolo Peter. Quando sentiva arrivarle la malinconia, una telefonata al padre e tutto si alleggeriva.
La casa di Paride era rimasta intatta, nulla era stata modificato, anche la quotidianità vissuta accanto alla moglie, il caffè della moka e la lettura del giornale cittadino. Un articolo, quella mattina, aveva colto la sua attenzione e rivolse il pensiero alle persone note, celebri, quando all’improvviso scompaiono e i giornalisti erano pronti a raccontarne le vite e i successi, perché di ognuna di loro era già stato stilato “il coccodrillo”, l’articolo commemorativo. Pensò, quasi divertito: “ci sarà anche per me?”.
Nonostante avesse lasciato il servizio da qualche anno, nel suo studio, sulla sua scrivania di ciliegio, giacevano pile di fascicoli con all’interno copie degli atti di storie rimaste insolute, di indagini che si erano arenate, “confinate nel territorio nebuloso del mistero”. Non riusciva a sbarazzarsene, era il suo impegno costante, il richiamo di un uomo rimasto nell’anima un poliziotto. Fascicoli di casi di scomparsa come la sua ultima indagine su Enrico Tabarelli, un uomo svanito nel nulla. Persona gentile, impiegato alle poste, che viveva in una villetta a schiera. Una casa linda nella quale era stata accertata solo la sua presenza. Nessun oggetto fuori posto, una lettera di addio con l’intenzione di suicidarsi e un corpo mai ritrovato. Paride era un poliziotto dal fiuto particolare, la sua abilità stava proprio nel risolvere casi intricati, eppure qualcosa era andato storto, qualche elemento mancante non l’aveva portato alla risoluzione della vicenda.
Per uno strano scherzo del destino, quella mattina la voce di una donna al telefono volle suggerirgli indizi su quel vecchio caso. Una strana coincidenza su un’indagine che lo aveva tenuto occupato per molto tempo e che sembrava sbeffeggiarlo, riproponendosi alla sua attenzione. “Scavi, cerchi, sondi”, le aveva ripetuto la sconosciuta. Forse era un indizio, un enigma dietro il quale si celava il colpevole. In sella alla sua bic,i tra vecchi edifici del Novecento, un pensiero lo riportò indietro nel tempo ai luoghi delle indagini, all’intricata rete di canali sotterranei della città, a uomini senza scrupoli.
In una narrazione di tensione con un indizio dopo l’altro, un segnale dopo l’altro, in una concatenazione di eventi e situazioni che si susseguiranno, Paride verrà condotto a tragiche rivelazioni. Il coccodrillo è un romanzo giallo carico di colpi di scena tra inganni e passati oscuri, una storia perfetta per chi voglia esplorare le sfumature più oscure dell’animo umano.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il coccodrillo
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