- Autore: Mattia Majerna
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788809929265
Suoni presunti da un campanile inondato, omertà vera tra la gente di un ridente centro turistico bellunese, insospettabilmente reticente davanti ai non pochi delitti che hanno macchiato il paesaggio idilliaco, tra il 1933 e il 1946. I rintocchi sommersi. Gli omicidi di Alleghe è un volumetto della collana “Nero900” delle Edizioni fiorentine Giunti (gennaio 2025, 208 pagine), diretta da Giovanni Biondillo, architetto e firma per il cinema e la televisione. Autore di questo terzo titolo sui casi più famosi di nera del secolo scorso in Italia, questo rimasto a lungo irrisolto, è un saggista esordiente, il milanese Mattia Majerna, classe 1986, alla prima pubblicazione dopo studi universitari umanistici e un corso annuale presso la Scuola Belleville.
Mattia si è laureato in lettere con una tesi su Alberto Savinio, pittore-scrittore, e deve il libro a un altro protagonista della cultura del Novecento, lo scrittore e giornalista Sergio Saviane (1923-2001). È stato il suo scavare e scrivere sui misteri di Alleghe, decenni orsono, ad appassionare il non ancora quarantenne Majerna. Del resto, già la ricerca del cronista di Castelfranco Veneto aveva spinto ben più di mezzo secolo fa un cocciuto Carabiniere a condurre un’inchiesta sotto copertura, per assicurare i colpevoli alla giustizia, ad anni di distanza dai quattro omicidi. Due accertati, due sospetti, essendo stati rubricati inizialmente come suicidi (improbabili).
Non senza cacciarsi in un mare di guai, Saviane pubblicò nel 1964 un romanzo che fece scalpore, un giallo-verità primo esempio di true crime, dopo che undici anni prima un suo articolo sul comportamento omertoso ad Alleghe - nessuno sapeva niente o aveva visto e sentito alcunché - gli era costato una denuncia per diffamazione a mezzo stampa e una condanna ad otto mesi di reclusione, col beneficio della condizionale.
Quattro delitti a lungo in cerca d’autore. Dal libro, I misteri di Alleghe, vennero tratti una riduzione cinematografica, “La donna del lago”, nel 1965 e vent’anni dopo, nel 1984, uno sceneggiato televisivo RAI, “Buio nella valle”.
Si vorrà sapere della leggenda dei rintocchi e della vicenda omicidario-omertosa, efficacemente trattati nel brillante lavoro di Mattia Majerna. Nell’Alto Agordino dolomitico si distingue il paese di Alleghe, con il lago omonimo, formato nel 1771 da una frana staccata dal monte Piz. Tre i villaggi rurali travolti e finiti sotto le acque del torrente Cordevole, che non potendo più scorrere, originò l’invaso. Dall’evento, prese a girare la leggenda popolare dei rintocchi spettrali delle campane della chiesa sommersa, che annuncerebbero la morte di qualcuno nelle vicinanze.
I quattro decessi. Nel 1933, Emma De Ventura, cameriera diciannovenne, venne trovata con la gola tagliata in una camera dell’Albergo Centrale, con accanto una boccetta di tintura di iodio. Trascurando l’ipotesi fondata della presenza di altri nella stanza, il medico legale decise per il suicidio, dopo un tentativo di auto avvelenamento con l’ingestione della sostanza tossica. Questo a maggio. A dicembre dello stesso anno, venne rinvenuta cadavere in riva al lago la venticinquenne Carolina Finazzer, da poco sposa di Aldo Da Tos, della famiglia più importante di Alleghe, i proprietari dell’hotel. Un altro suicidio, nonostante la mancanza di evidenze di un annegamento e la presenza invece di lividi sul corpo. Nel novembre 1946, vennero uccisi a colpi d’arma da fuoco in un vicolo Luigi e Gigia Del Monego, amici del giovane Saviane, che trascorreva le vacanze ad Alleghe. Omicidi certi, ma non si andò avanti lo stesso.
Sei anni più avanti, nel 1952, Sergio ottenne di scrivere un articolo di nera sulle vicende di Alleghe e dopo sopralluoghi e contatti con testimoni, denunciò le reticenze dell’indagine su “Lavoro illustrato”. Il pezzo aveva per titolo “La Montelepre del nord” (il paese del bandito siciliano Giuliano) e smascherava i silenzi, i nonvedo-nonsento-nonparlo, a copertura di qualche potente del luogo. Fu l’unico, allora, a subire un processo, per diffamazione. Quegli otto mesi, con la condizionale, non scontati e 700 mila lire di danni morali ai querelanti, Aldo e Fiore Da Tos. Si erano sentiti parte lesa, eppure non venivano nominati nell’articolo. Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Mentre Saviane faceva carriera, apprese che nel 1958, sulla base della sua inchiesta giornalistica, un giovane brigadiere della Benemerita, Ezio Cesca, aveva condotto indagini sotto mentite spoglie per alcuni mesi ad Alleghe, giungendo a mettere spalle a muro la famiglia Da Tos. Nel 1964, sulla base dei nuovi accertamenti, la Cassazione confermò le condanne per i colpevoli in vita: Aldo Da Tos, la sorella Adelina, il marito Pietro De Biasio. A loro l’ergastolo, a Giuseppe Gasperin trentanni di detenzione. Mattia sviluppa le vicende come uno straordinario giallo nel giallo e non è il caso di rivelare particolari e moventi. Riconosce che non tutto è stato chiarito in quella storiaccia di Alleghe, tanto che Toni Sirena ha proposto verità alternative in un libro del 2010. Il fascino della ricostruzione di Saviane è tale però da averlo indotto a seguirne la traccia, pur segnando in corsivo le parti del racconto basate su ipotesi,
sia pure avallate dalla fonte principe, da quella che racconta in modo fattuale il tentativo di alcuni uomini caparbi di fare chiarezza su crimini commessi più di vent’anni prima.
Il giornalista veneto non apprezzava i film e i racconti ispirati alla vicenda, non gli andava la disinvoltura con cui certi fatti venivano reinventati per esigenze di adattamento. Majerna ammette che anche il suo libro non sarebbe sfuggito alla stessa critica, considerate le licenze e qualche divagazione sul tema, per quanto occasionali. Si augura d’essere riuscito ad ancorare una storia, romanzesca quanto si vuole, alla quantità di date, di nomi, documenti, reperti che formano la realtà, ricordandoci che
la finzione sarà tanto più assoluta quanta più realtà avrà saputo fagocitare.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I rintocchi sommersi. Gli omicidi di Alleghe
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