- Autore: Elena Testi
- Genere: Politica ed economia
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: SEM
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788893908030
Genesi (SEM, 2026, 380 pag.) della giornalista e inviata Elena Testi ha come sottotitolo “Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana”. Elena Testi, fine conoscitrice dello Stato di Israele in quanto più volte vi è andata quale inviata del telegiornale de La7, giustamente intitola questo saggio come il libro della Bibbia cristiana e come il primo libro della Torah del Tanakh ebraico, proprio perché, con una precisione certosina, ricostruisce attraverso fatti, situazioni e citazioni la genesi appunto di come l’estrema destra ebraica sia andata al potere.
L’attuale Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, prima di entrare nella Knesset, militava nel Kach, partito così attivamente razzista da essere considerato un’organizzazione terroristica. Così come l’attuale Ministro delle Finanze Bezalel Yoel Smotrich, nella sua vita precedente, traeva ispirazioni dalle teorie di movimenti ultranazionalisti responsabili di diversi attentanti. Il terzo personaggio analizzato dalla Testi è sicuramente anche Benjamin Netanyahu, il primo Ministro più longevo della Storia di Israele, il quale, non avendo i numeri nella Knesset, convinse Ben-Gvir e Smotrich a entrare nell’esecutivo, dando vita al Governo più estremista di sempre.
Ma il preludio dell’attuale situazione politica in Israele ha radici molto lontane, sin dagli anni Sessanta del secolo scorso, e si snoda fino ai giorni nostri in un susseguirsi di fatti di sangue e figure oscure. Ed Elena Testi, con la sua tenacia che è quella del reporter, ma anche con il ritmo di una grandissima narratrice, racconta tutti i dettagli, documentandoli con precisione, raccontando appunto la genesi dell’estrema destra che si è presa Israele. L’autrice conosce perfettamente i luoghi e le situazioni, avendoli frequentati per lavoro e raccontati nei sui magistrali servizi giornalistici.
Dello Stato di Israele, dalla sua proclamazione del 15 maggio 1948 e fino ai primi anni ’60, poco se ne è sentito parlare. Con il Processo Eichmann, Israele iniziò a far parlare di sé, e cioè l’unica volta che applicò la pena di morte. Fu proprio allora che la destra iniziò a farsi sentire, e il libro in esame lo racconta benissimo.
Genesi, come scritto nella seconda di copertina,
è il romanzo criminale, ma tutto vero, sull’inquietante deriva geopolitica e umana a cui stiamo assistendo.
Se continua così Israele tenderà a un isolamento mondiale che gli nuocerà moltissimo e neanche i suoi fedeli alleati americani potranno fare qualcosa per loro. Ed Elena Testi è riuscita benissimo a narrarci il tutto. Ci ha fatto vivere i momenti fondamentali in cui l’estrema destra è emersa con violenze, attentati, assassinii. Abbiamo anche ultimamente assistito alla durezza del trattamento degli arrestati, legati e con catene ai piedi, e questo non è assolutamente il comportamento di un paese democratico. Non parliamo poi della reintroduzione della pena di morte soprattutto nei confronti dei palestinesi.
Genesi un libro che si legge tutto d’un fiato e nel quale ogni riga, ogni pagina fanno meditare, e in ciò l’autrice è stata bravissima.
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Un libro perfetto per...
a chi vuole conoscere dal di dentro la storia attuale di Israele
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Genesi
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