Donne di Castrogiovanni
- Autore: Maurizio Tumminelli Murgano
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giraldi Editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Donne di Castrogiovanni (Giraldi Editore, 2025) è un romanzo dedicato alla madre, a colei che ha saputo raccontargli storie di donne in Sicilia tra la fine del secolo e la prima metà del Novecento, in una terra storica quale Castrogiovanni, l’antico nome della città di Enna, dominata dai Borbone e al centro della Sicilia. Una raccolta di racconti di donne di un tempo che non permetteva loro l’istruzione, l’indipendenza, di poter decidere chi sposare; di un tempo che le voleva spose con l’arte dei mestieri di casa, e madri. Con uno stile semplice e appassionante l’autore, con la propria voce, racconterà di loro, degli ambienti e delle culture differenti del tempo.
Maurizio Tumminelli Murgano nasce a Bologna da genitori siciliani. Ha iniziato a scrivere al liceo, e poi ha proseguito scrivendo canzoni in italiano e in inglese, secondo lo stile del cantautorato degli anni ’70 e ’80. Ha pubblicato un breve saggio e alcuni racconti.
Questo è un insieme di racconti che sapranno narrare della condizione femminile, di donne che vivevano in una società fortemente patriarcale, segnata da una povertà rurale, da scarse opportunità educative e con un rigido codice d’onore. Di donne che, con la chiamata alle armi allo scoppio delle guerre, rimasero le sole insieme agli anziani a curare i mestieri e i campi. Di donne che subivano limitazioni, condannate alla reclusione domestica, e discriminazioni. Come Rosaria, la protagonista di uno dei racconti; “la poverina del paese” da compatire, trentenne, gentile, nessuno l’aveva chiesto in moglie perché da piccola aveva subito una menomazione alla mano sinistra perdendo due dita. Accudiva la casa, gli anziani genitori e i fratelli: l’ultima ad andare a dormire e la prima a svegliarsi.
Quella mano la teneva sempre fra le pieghe della gonna appena dietro ala fianco, come dovesse schivare degli spigoli imprevisti. Era la sua caratteristica e la faceva riconoscere al primo sguardo anche da lontano, nel rione.
Remissive come la giovane Tanina, promessa sposa contro la sua volontà a Damiano, bruttino e un po’ ritardato ma di famiglia agiata. Chiamato alle armi, da poco sposati, perderà la vita nel 1940. Tanina non aveva fatto in tempo ad adattarsi alla vita coniugale che già “doveva prepararsi a quella di vedova”.
Delle ribelli come Yvette, il cui vero nome era Giuliana, al servizio della marchesina, affascinata dal vento di una rivoluzione femminile che veniva da lontano, per i diritti delle donne: “il femminismo supererà il fascismo”. E poi la storia di Francesca, una giovane ragazza determinata e coraggiosa come lo erano stati i suoi genitori, e del suo amore per Filippo, nipote del barone di Castrogiovanni, nonostante le tante chiacchiere su di lui e sulle sue donne: “o Filippo o il convento”. Lei sapeva, con la testa si fidava di Filippo, ma con il cuore; fece voto alla Madonna“ che respingesse gli antichi demoni e anche quelli più recenti”. E Donna Amanda moglie di Lorenzo, il notaio somigliante a D’Annunzio, anche nello stile di vita: ogni donna era pronto a farla sua. Ancora piacente, lo ripagherà nel passare in rassegna tutti gli uomini “abili” dello studio, senza nessuna eccezione.
Donne di Castrogiovanni è un interessante ritratto dell’epoca e delle condizioni umane delle donne in Sicilia, spesso difficili e limitate dalle tradizioni culturali e sociali del tempo. Donne vittime di quel sistema che le considerava responsabili solo delle faccende domestiche, della cura dei figli e del supporto ai mariti, con la loro vita vincolata alle norme culturali e religiose.
Donne di Castrogiovanni
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