L’ultimo numero del “Venerdì” di “Repubblica” (8 maggio 2026, n.1990) è talmente pieno di indicazioni di libri suggeriti per la lettura rivolti ad ogni genere di gusti letterari, che si stenta a ritrovarli tutti!
I suggerimenti più vari occupano l’intero magazine, partendo dai diversi articoli e reportage contenuti.
Partiamo da uno storico militare contemporaneo, Antony Beevor, che pubblica per Rizzoli Rasputin e la fine dei Romanov, saggio che va ad esplorare le radici dell’identità contemporanea della Russia.
Fa i conti con il passato anche un fumetto edito da Tunue: Yekatit 12. La resistenza dei partigiani etiopi contro l’occupazione fascista di Andrea Sestante.
Tornando al presente, a un tema molto sentito, quello della sicurezza, una coppia di autorevoli esperti, Carlo Bonini di Repubblica e Franco Gabrielli, ex capo della Polizia di Stato, pubblicano Contro la paura (Feltrinelli).
Vincitore del Premio Terzani, è presente fra le pagine dell’inserto anche l’ex scafista Alaa Faraj, autore di Perché ero ragazzo (Sellerio), scritto in carcere a Palermo con l’aiuto di Alessandra Sciurba, docente di filosofia del diritto. Un libro che ha cambiato a entrambi la vita: infatti si sono sposati.
Seguono poi due saggi di natura economica: Il prezzo nascosto, su inflazione e fisco, di Leonzio Rizzo e Marco Leonardi (Egea), e Soldi, sesso e potere, dove si parla di donne escluse dai tavoli decisionali, autrice l’economista Azzurra Rinaldi (Rizzoli).
Un altro saggio Rizzoli si deve a Serena Mazzini che indaga sul rapporto fra intelligenza artificiale e relazioni umane nel saggio La tua solitudine è il nostro business.
Per gli appassionati del mondo degli animali e dei loro comportamenti, David Toomey presenta Nel regno del gioco (Adelphi).
Per tornare alla narrativa le proposte sono Racconti italiani di Mary Shelley (Bibliotheka edizioni), inediti ambientati nel nostro paese.
Segue un autore di noir appena morto, poco conosciuto dai lettori italiani, James Sallis, autore di Drive (Nottetempo), ambientato in una Hollywood vista dal basso.
La recensione del lettore più amato, Corrado Augias, si occupa di un saggio pubblicato da Gramma Feltrinelli, Parigi 1944. L’onta e la gloria, autore Patrick Bishop.
L’altro autore firma del Venerdì, Andrea Bajani, firma la recensione dell’attesissimo ultimo libro di Emmanuel Carrere Kolchoz (Adelphi).
Insolito invece un libro di poesie della giornalista Francesca Mannicchi che, per Einaudi, pubblica Crescere la guerra: una vera sorpresa.
Intervistato da Brunella Schisa lo scrittore napoletano Pier Lorenzo Pisano, che costruisce il suo romanzo La somma delle cose (Einaudi) mettendo insieme frammenti di quotidianità.
Giuseppe Culicchia è presente con il volume La mia Germania (Neri Pozza), in cui lo scrittore confessa il suo amore per la nazionale tedesca.
Infine Marco Pacioni dedica al semiologo più famoso il suo saggio edito da Feltrinelli Roland Barthes, e il cantante Luca Carboni si racconta nel libro Luca non parlava mai (Sem) .
Una carrellata che attraversa tutti i generi, uno spunto per chi non sempre va in libreria per orientarsi nella, dice qualche maligno, ipertrofica produzione editoriale italiana, terra di scarsi lettori.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cosa leggere a maggio? I consigli di lettura del “Venerdì” di “Repubblica”
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