Colazione al parco con Virginia Woolf. L’arte di innamorarsi dei libri
- Autore: Marta Perego
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Vallardi
- Anno di pubblicazione: 2025
Marta Perego, conduttrice televisiva e scrittrice molto attiva sui social, ci racconta quali sono i libri che le piacciono, con fare spigliato di chi non dimentica le nuove generazioni. I libri presi in esame sono molto conosciuti, quindi ha la possibilità di mettere qualcosa di suo, brevi autobiografie per dire come si sentiva e cosa ha cambiato nel suo atteggiamento dopo aver letto il libro. Il saggio ha come titolo Colazione al parco con Virginia Woolf. L’arte di innamorarsi dei libri (Vallardi, 2025) e le scelte di Perego vanno verso la lettura al femminile.
Per dire, la passione che ha verso la Woolf è talmente totalizzante che non riesce a trovarle mai un piccolo difetto. Soprattutto per Mrs Dalloway, moglie di un deputato conservatore della camera dei Lords, che esce di casa per comprare dei fiori per una festa serale, ma viene "investita" da tanti ricordi brutti e belli che le danno la possibilità di sopravvivere, tenendo in segreto i fatti più incresciosi. Anche Perego ha avuto un momento di incertezza esistenziale, che si è poi rimossa grazie al potere della scrittura di Virginia Woolf.
Chi scrive era convinto che al primo posto ci fosse Jane Austen, di cui anche i lettori maschi hanno contezza. Ma la famosa influencer spiazza, scegliendo il libro Persuasione, dove la Austen abbandona le feste e i fidanzamenti per riflessioni più importanti. La verità è che essendo le lettrici il doppio dei lettori, hanno sviluppato una coscienza critica e una pienezza di spirito, per cui nessuna si sente giudicata per avere un amore assoluto per Jane Austen.
Marta Perego sceglie tra i libri quelli che l’hanno persuasa che leggere è l’azione più legittima di fronte all’attualità del tempo presa in esame, e non ha nemmeno il tempo per dare retta a tutti i commenti di facebook o Instagram. Ma il libro che le incute paura per la sua bellezza assoluta è Cime Tempestose, un romanzo che non guarda alle miserie umane, perché sono disciolte nella trama, ma che conserva tuttora un’importanza formidabile. Il romanzo capolavoro di Emily Brontë ci trova, più o meno, tutti d’accordo, anche le personalità di spicco del secolo scorso. Anna Maria Ortese ne leggeva un po’ ogni sera come fosse il vangelo ed era il romanzo preferito di Lalla Romano e di Elsa Morante. D’altra parte, non fosse altro che per il titolo, Emily resta al primo posto anche su Jane Eyre di Charlotte Brontë, la sorella più grande, che pure è un bellissimo scritto. Emily è rimasta cristallizzata nell’opera d’esordio e chissà, se avesse continuato a scrivere invece di ammalarsi e morire a trent’anni. Marta Perego ne cita poi altri, ma non sono sole donne, ci sono anche pochi uomini: Sartre ma soprattutto Simone De Beauvoir, Annie Ernaux ed Elena Ferrante, di cui ci siamo occupati con grande interesse.
Colazione al parco con Virginia Woolf. L’arte di innamorarsi dei libri ha anche il pregio di riattivare le sinapsi, di ricordare un pezzo di vita attraverso quello che si legge.
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