- Autore: Mélissa Da Costa
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788817193344
Quando tutto sembra finire e la vita sembra prendere una piega che non vorresti augurare nemmeno al tuo peggior nemico, è necessario ritrovare qualcosa che ti dia la gioia di vivere, la spinta interna per alzarsi la mattina e darsi obiettivi. La vita, infatti, può essere imprevedibile, cambiare da un momento all’altro, facendo perdere ogni tipo di certezza, ma soprattutto mettendo a dura prova tutte le relazioni fino a quel momento costruite.
L’autrice francese dai bestseller tradotti e amati in tutto il mondo Mélissa Da Costa ci porta, fra le pagine del suo nuovo romanzo Ci sono anche i giorni di primavera (Rizzoli, 2026, trad. di Elena Cappellini), in una relazione di coppia che passerà alti e bassi, davvero come se i due protagonisti vivessero perennemente sulle montagne russe, fintanto che non troveranno uno scopo di vita comune per il quale può ancora avere senso lottare ogni giorno contro mille difficoltà.
Con una scrittura leggera, molto scorrevole, tipica dell’autrice Melissa Da Costa, si viene trascinanti a muso duro contro le insidie della vita, quelle che tutti sperano di non vivere mai, ma che potrebbero capitare e che quando accadono a qualcuno a noi vicino ci portano a chiederci come faccia ad andare avanti.
Il romanzo racconta di amori difficili, sfide di vita, genitorialità, professioni che cambiando, ma soprattutto delle scelte e dei sacrifici che in alcune fasi della vita siamo chiamati a compiere e spesso anche a sopportare, ma che non dovrebbero mai portare così tanto distanti dagli obiettivi di vita e della personalità di ciascuno.
I due protagonisti, messi alla prova dalla vita, si troveranno a mettere da parte l’orgoglio, i sogni e i desideri giovanili per un periodo, per cercare di non naufragare insieme alle insidie del momento, ma troveranno la forza e il coraggio per sostenersi l’un l’altro e sapersi vicendevolmente rendere radiosi agli occhi del mondo e soprattutto di loro stessi. Infatti, è importante apparire, ma la cosa principale, quella che anche nel testo si sottolinea essere il motore delle persone, è riuscire ogni giorno a incarnare il personaggio che non dobbiamo recitare, ma che ci viene meglio solo perché ci appartiene. La vita è un grande palcoscenico, all’interno del quale qualche volta qualche altro attore, non rispettoso del copione, ci mette davanti alla difficoltà di improvvisare, di interpretare un personaggio nuovo, ma sarà solo una parentesi, se non dimenticheremo chi siamo e ciò che ogni giorno ci motiva.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ci sono anche i giorni di primavera
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