- Autore: Lee Lai
- Genere: Fumetti e Graphic Novel
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788876188138
Lucy – anche se tutti, ma proprio tutti la chiamano Cannon - corre con le cuffiette nelle orecchie. Una sfida solo all’apparenza contro il fiato e le gambe, ma in realtà un tentativo di purificarsi lo spirito, di trovare la serenità. Nelle cuffiette infatti niente musica, niente ritmo scandito dai bassi per mettere un piede dopo l’altro, ma le parole motivazionali per controllare il respiro e far virare i pensieri verso una pacificazione.
Non preoccuparti se ti senti irrequieto… Ricorda che basta sentire il corpo… Non serve controllarlo… Limitati a percepire la sensazione del diaframma che piano si espande… E piano si contrae… Di nuovo si espande…
È lei a correre sulla copertina di Cannon, il secondo meraviglioso graphic novel di Lee Lai, edito nel catalogo di Coconino Press nel 2025. Suda fino a rompere le scarpe e piagarsi i piedi, ritagliandosi briciole di tempo tutto suo durante un’estate afosa a Montréal. Cosa non facile: fra un lavoro massacrante in cucina e le cure, tutte a carico suo, per un nonno burbero, sofferente e oramai non più autosufficiente, la protagonista ha un ritmo di vita a dir poco stressante. Anche le cene con l’amica di una vita sono al cardiopalma: messaggi senza risposta, spesa fatta all’ultimo minuto, ingredienti lanciati in pentola dopo il massacro di schiena e dita del lavoro e pedalate in bici da un capo all’altro della città. Il trantran è insopportabile, davvero.
I meravigliosi disegni di Lee Lai, pulitissimi nelle tavole a quattro riquadri quasi tutte in bianco e nero, ci conducono così nel cuore di questo quotidiano, presentandoci una figura che sembra accettare tutto con un’indole a metà strada fra la rassegnazione e il silenzio amorevole. Spostandosi fra il ristorante e la casa, fra gli anni dell’adolescenza e il presente, vengono così illustrati innumerevoli sfaccettature della vita queer e familiare di Montréal, con incisive parentesi su cosa significhi essere una cinese di seconda generazione in Canada. Cannon deve gestire un’amica dell’anima un po’ egocentrica, una madre che sembra preda di una crisi adolescenziale e buona solo a silenziare il cellulare nei momenti di emergenza e un datore di lavoro falsamente amichevole, che mette sotto torchio l’équipe di dipendenti fino al limite del burnout. Tagliente come una lama, come se tutto questo non bastasse, arriva una sorta di tradimento da parte proprio dell’amica, che è una vera e propria frana con i rapporti interpersonali: anche in questo caso, Cannon preferisce rimanere in silenzio e inghiottire la cosa, senza creare conflitti né chiedere spiegazioni.
Quanto può durare, in una situazione tale, una persona? Per quanto può sostenere una simile pressione, su più fronti - su tutti i fronti? E a quanto è quotata una sana esplosione, da far tremare pareti e fondamenta?
La sensibilità di Lee Lai sa descrivere a perfezione, fra disegno e parola scritta, l’immensità dei piccoli angoli del quotidiano e intrecciare a incastro perfetto i destini degli individui nei loro scontri e incontri, ma ancora di più riesce meravigliosamente a tracciare l’anima dei suoi personaggi, Cannon in primis, rendendoli estremamente complessi e facendo sbocciare come in una sorta di sortilegio l’empatia nei lettori e nelle lettrici. La sua seconda opera è catartica, nel vero senso della parola: sfogliando le pagine, si sente sempre più intenso il peso degli impegni e lo stritolamento delle costrizioni, la densità dei silenzi sofferti e l’accettazione muta delle responsabilità, e l’esplosione prima accennata (nessuno spoiler, è lei ad aprire il volume) arriva come un sollievo. Cannon è un piccolo capolavoro che sa curare chi lo legge.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cannon
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