Baldo. I cani ci guardano
- Autore: Franco Marcoaldi
- Genere: Amanti degli animali
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2011
Non ci vuole tanto a capire questa semplice verità, eppure voi umani ancora non ci siete arrivati. Voi andate sempre in cerca del diverso, della novità a tutti i costi. Voi siete terrorizzati dalla ripetizione di ogni singolo gesto, di ogni singolo atto. E invece sta lì l’incanto della vita, anche se sono il primo a riconoscere che esistono rare, rarissime eccezioni in cui l’imprevisto può a sua volta regalare forti emozioni. Come quando vedo ricomparire il mio Dio- Padrone all’inizio del lungo viale alberato che porta alla nostra casa.
Si tratta di un brano tratto dalle primissime pagine di Baldo, libro dello scrittore e giornalista Franco Marcoaldi pubblicato nel 2011 da Einaudi, che racconta la vita del suo - oserei dire - cane filosofo.
Baldo spiega dal suo punto di vista esperienze, ossessioni, meccanismi umani come pure indaga pensieri e comportamenti di Uomo e Donna, i suoi padroni, coppia di sposi che rappresenta una qualunque famiglia italiana.
"Baldo prende la parola per dire il mondo a modo suo. La caccia agli aironi, i lunghi pomeriggi malinconici, l’amicizia con i gatti, e il dolore per i distacchi dal venerato padrone."
Il nostro eroe segue i padroni nei loro impegni di vita quotidiana, di studio o di lavoro, nei momenti di incontro con gli amici che si suddividono in quattro categorie e più precisamente terrorizzati, finto-disinvolti, bruschi ed infine canari veri, quelli cioè che vivono in simbiosi col mondo animale...
e corrispondono con gioia sincera ai nostri salti e abbai.
Bellissime, a mio giudizio, le pagine del capitolo ottavo in cui Baldo cattura il sonno per il suo padrone ansioso e preoccupato e ancor di più quelle del capitolo diciannovesimo dal titolo "Mamma di Uomo" , dedicate alla mamma dell’autore con la quale Baldo condivide età, una certa fatica nei movimenti e tanti pomeriggi sereni.
Unica avvertenza: non regalate il libro a conoscenti proprietari di carlini, definiti orribili cagnetti con il muso schiacciato e buoni soltanto ad accompagnare nello shopping le loro fatue padroncine"... potrebbe risentirne la vostra antica o nuova amicizia.
Baldo e Ribaldo. I cani ci guardano
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Un appassionato tributo al suo fedele compagno a quattro zampe, quello del poeta e scrittore Franco Marcoaldi, originario di Guidonia (Roma) e orbetellano di adozione. Baldo, un setter gordon scozzese, narra la sua vita con il suo padrone, Uomo, e getta uno sguardo tutto personale sulla realtà che lo circonda. Il mondo del poeta Franco Marcoaldi visto attraverso gli occhi del suo cane che, in prima persona, non solo racconta storie e avventure, ma esprime giudizi e riflessioni. Come quella sulla scelta frettolosa compiuta da Uomo quando lo ha adottato: si trattava pur sempre di scegliere un compagno per molti anni.
Così ha inizio la lunga storia di amicizia, il legame tra Uomo e animale che avrà un impatto decisivo fin dalle prime ore sulla vita di entrambi. Il cucciolo adottato dovrà sottostare alle nuove regole di casa Marcoaldi, mentre il padrone si troverà a modificare i propri ritmi e le proprie scelte. Ed ecco che le domestiche vengono una ad una, scartate perché poco inclini a trattare Baldo come si deve, in casa si applica una severa selezione su amici e frequentatori in base alla loro sensibilità verso i cani.
Condivido l’apprezzamento del recensore Emmabi per come l’autore sottolinea, con affetto e ironia, le similitudini tra il cane e sua madre quando entrambi attraversano la stessa fase della vita. Un compagno di vita per tutti i membri della famiglia e tutte le generazioni.
In fondo, non è stato Argo l’unico a riconoscere il proprio padrone travestito da mendicante? Non aspettava altro che la gioia di rivederlo prima di abbandonarsi alla morte. Il cane è figura archetipica di psicopompo, ci accompagna nei meandri della nostra psiche affinché ne riveliamo le ombre. Molto più che un amico fedele!