- Autore: Ulf Stark
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Iperborea
- Anno di pubblicazione: 2019
La fantasia può servire a donare un tocco di originalità e spensieratezza alle nostre vite, esattamente come fanno i bambini che, con la loro vitalità, la loro curiosità e il loro entusiasmo riescono ad affrontare al meglio le sfide quotidiane. Tutto questo a patto che il pregiudizio non impedisca loro di vedere la realtà in modo distorto e che immaginino fatti, luoghi o persone come qualcosa di pericoloso al punto da tenerle a distanza.
Questo è ciò che in sostanza ci insegna il delicato e bel libro scritto da Ulf Stark intitolato Tuono (Iperborea, 2019, trad. di Laura Cangemi, illustrazioni di Marcus-Gunnar Pettersson), dal carattere autobiografico come tutte le opere di questo straordinario autore, ma edificante e nel quale ciascun piccolo, e forse anche grande lettore, può identificarsi.
La storia narra di Ulf, protagonista di gran parte dei romanzi di questo autore e che altro non è anche questa volta che lui da piccolo, che nota uno strano vicino, un uomo che di cognome si chiama Tunesson, ma che lui e il suo fidato amico Bernt soprannominano Tuono, il quale ha strane abitudini e che può osservare mentre si trova nel suo giardino situato a pochi passi da casa sua. Tuono usa un’ascia enorme per tagliare legna e altri oggetti, indossa spesso una camicia a fiori color sangue che mette in evidenza la sua enorme pancia, che non si sa da cosa sia riempita e che evidenzia la sua costante fame, è sempre arrabbiato ed è tanto imponente da sembrare un vero e proprio rappresentante della razza dei giganti. Ulf lo considera "l’uomo più terrificante di tutto il quartiere". È alto, "moro, chiassoso e pericolosissimo" con braccia, naso e dorso delle mani ricoperte da una coltre di peli, ma è calvo e si copre la testa con un basco dal quale spunta una "specie di lungo picciolo alto e diritto". Bernt confida a Ulf che Tuono, così soprannominato per la sua voce potente e la sua mole, ha il dono della telepatia e che tale picciolo è un’antenna che serve per parlare con gli altri giganti, alla cui specie evidentemente appartiene, e che sostituisce il telefono. Ulf gli crede, anche se suo padre lo invita a non fidarsi troppo dei racconti di Bernt.
Lo stesso amico insegnerà al piccolo protagonista della storia un modo per applicare la telepatia, davvero spassoso e divertente, uno dei migliori momenti del libro. Tema che ritorna in Ulf Stark è quello dell’ipnosi che già l’autore aveva descritto in Diventerò una star. A differenza di questo e di molti altri racconti di questo grande scrittore svedese, in Tuono però il piccolo Ulf stavolta invece di cercare di risolvere un suo problema, realizzare un suo sogno o progetto, si preoccupa soprattutto di pensare agli altri e in particolare a sua mamma. Questa è solita recarsi una volta alla settimana in un capanno costruito vicino a una montagna per stare da sola e riposarsi dallo stress del lavoro, delle incombenze familiari e delle faccende domestiche. Questo capanno viene distrutto però in seguito a un incidente e la mamma di Ulf, non potendo più recarvisi, perde la sua proverbiale dose di buonumore, cade in uno stato di depressione al punto da smettere di suonare il pianoforte che allietava le serate di suo figlio e anche di Tunesson, che si rivela un grande appassionato di musica e di pianoforte in particolare, oltre che ammiratore delle esecuzioni della donna. Ulf e Bernt scoprono infatti che il gigante ogni sera esce e si reca di fronte alla casa del protagonista per ascoltare le meravigliose melodie che la mamma esegue. Tuono diventa anche lui triste, ma al contempo più nervoso e irascibile a causa della mancanza delle esecuzioni al pianoforte della mamma di Ulf. In seguito a un tentato furto di mele da lui scoperto, che avviene nel suo giardino da parte del protagonista per dare una dimostrazione di coraggio e amicizia a Bernt, costringe il bambino a fare una promessa di convincere la mamma a tornare a suonare, altrimenti lo punirà severamente. Ulf, convinto che il gigante si nutra di conigli ma anche di bambini, si trova costretto ad accettare e cerca di elaborare un piano per risolvere il problema, ma non può contare sulla collaborazione di Bernt, che in seguito a una sua piccola leggerezza interrompe momentaneamente la loro amicizia. Riuscirà il piccolo Ulf a riconciliarsi con il suo amico e a ridare serenità anche alla mamma, riuscendo a sfuggire alla possibile e minacciosa punizione di Tuono?
La capacità unica di Ulf Stark, il "genio di Stureby"(zona residenziale a sud di Stoccolma), uno dei più grandi scrittori contemporanei al mondo di letteratura per l’infanzia e per ragazzi, di raccontare la vita attraverso i semplici, ma attenti e curiosi occhi di un bambino, toccando temi importanti, è davvero un tesoro prezioso.
Ulf si rende conto alla fine del racconto che il signor Tunesson, che lui chiama Tuono, non è un gigante ma solo un essere umano con una sensibilità un po’ diversa rispetto alla media, e che merita rispetto e considerazione.
Tuono (titolo originale dell’opera Åskan) è un libro pubblicato in Svezia nel 2017 e in Italia da Iperborea nel 2019 nella collana “I miniborei”, con la traduzione di Laura Cangemi e le illustrazioni dello svedese Marcus Gunnar Pettersson. Ulf Stark in questo suo piccolo, ma grazioso ed edificante libro ci insegna a eliminare il pregiudizio dalle nostre menti, abbracciare la complessità della vita e cercare di collaborare, piccoli e adulti insieme, per la costruzione di un mondo migliore. Ancora una volta un altro libro riuscito di un grande scrittore che sa educare al rispetto, alla generosità e all’amore per la vita, con un tocco di originalità per renderla ancora più emozionante.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tuono
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