- Autore: Tahereh Mafi
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fanucci
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788834747407
Dopo il successo di Watch Me, Tahereh Mafi torna nell’universo di Shatter Me: The New Republic con Release Me (Fanucci, 2026, trad. di Laura Mastroddi), un secondo capitolo che abbandona rapidamente il ruolo di semplice ponte narrativo per trasformarsi in qualcosa di più ambizioso. Ambientata dieci anni dopo gli eventi che hanno segnato la caduta della Restaurazione, questa nuova serie continua a esplorare un mondo che, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di concedere ai suoi protagonisti una meritata pausa.
Al centro della storia ritroviamo Rosabelle e James, due personaggi che nel primo volume avevano già dimostrato di possedere una chimica esplosiva, pur provenendo da realtà completamente opposte. Lei è cresciuta in un sistema che l’ha privata di qualunque normalità; lui appartiene al mondo che cerca disperatamente di costruire qualcosa di migliore sulle macerie del passato. Quando nuove minacce iniziano a emergere all’orizzonte, i due si ritrovano nuovamente costretti a collaborare, mentre vecchie ferite, segreti e tensioni personali rendono ogni scelta più complicata del previsto.
Uno dei maggiori punti di forza di Release Me è proprio James. Se in Watch Me poteva apparire impulsivo e talvolta eccessivamente ottimista, qui mostra sfumature più mature senza perdere quella spontaneità che lo rende immediatamente riconoscibile. Certo, continua a prendere decisioni discutibili con audace - e a volte folle - sicurezza, ma proprio questa imperfezione contribuisce a renderlo credibile, umano, fallibile.
Mi passo le mani tra i capelli, guardo il cielo che si sta facendo buio. «Senti, sto solo cercando di farti capire che nessuno ha passato con lei più tempo di me. Capisco perché non vogliate darle una seconda possibilità, ma non la date neanche a me? Perché nessuno mi crede? I miei pensieri e le mie opinioni non contano? Voglio proteggere la mia gente proprio come tutti voi. [...] E forse mi importa davvero di lei.»
La relazione tra i due protagonisti costituisce il cuore del romanzo. Mafi sceglie la strada dello slow burn, e lo fa con notevole maestria, come sempre. Chi cerca dichiarazioni roboanti ogni tre capitoli potrebbe trovarsi frustrato; chi invece apprezza tensioni sottili e sentimenti che emergono poco alla volta troverà pane per i propri denti. L’autrice dimostra ancora una volta di saper scrivere di emozioni con grande efficacia, soprattutto quando lascia che siano i piccoli gesti a parlare più delle parole.
Un altro elemento particolarmente riuscito è il ritorno di alcuni volti storici della saga. Senza rubare la scena ai nuovi protagonisti, questi personaggi contribuiscono a creare una piacevole continuità con la serie originale. Per i lettori di lunga data rappresentano una dose ben calibrata di nostalgia; per i nuovi arrivati, invece, non risultano mai così centrali da rendere incomprensibile la lettura.
Dal punto di vista della trama, Release Me amplia ulteriormente il mondo costruito da Mafi. Le dinamiche politiche, le conseguenze della rivoluzione e le fragilità del nuovo ordine sociale assumono un ruolo più importante rispetto al passato. La componente distopica appare più solida e strutturata rispetto ai primi capitoli della saga originale, che spesso privilegiavano il dramma personale e romantico. Qui le due anime della serie riescono a convivere in modo più equilibrato.
Non tutto, però, funziona alla perfezione. Un esempio? Rosabelle. Tahereh Mafi costruisce un personaggio segnato dal trauma, distante, diffidente, spesso imprevedibile. La sua evoluzione emotiva procede lentamente, talvolta anche troppo, tanto da non rendere abbasta definita la sua personalità, poiché il suo passato prende il sopravvento e non la lascia evolvere. Per questo rappresenta probabilmente l’aspetto meno riuscito dell’intero romanzo. Inoltre, anche a causa di Rosabelle, la parte centrale del romanzo soffre occasionalmente di problemi di ritmo. Alcune sequenze privilegiano l’introspezione e l’atmosfera a scapito della progressione narrativa, e non tutti i lettori avranno la stessa pazienza nel seguire queste fasi più contemplative. Nulla che comprometta la lettura, ma si percepisce una certa tendenza a trattenere informazioni e sviluppi più a lungo del necessario. Si ha la sensazione che l’autrice stia preparando il terreno per sviluppi futuri piuttosto che offrire una piena risoluzione nel presente. È una scelta comprensibile in una serie ancora in corso, ma che può lasciare un leggero senso di incompiutezza.
In definitiva, Release Me è un seguito che riesce nell’impresa più difficile: espandere l’universo di Shatter Me senza vivere esclusivamente della gloria dei suoi predecessori. È un romanzo che punta sui personaggi, sulle emozioni e sulla tensione costante, offrendo al tempo stesso una storia più ampia e ambiziosa rispetto a quella raccontata finora. Se l’obiettivo era lasciarci emotivamente instabili in attesa del prossimo volume, missione compiuta.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Release Me
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