Le poesia d’amore sono tantissime e attraversano ogni tempo. Certe volte, però, nella vita l’amore non basta e due persone, per quanto si amino, non possono stare insieme. Possono essere delle situazioni esterne, oppure delle dinamiche fuori dal controllo. Un semplice trasferimento di lavoro, oppure una situazione economica, possono costringere a fare scelte che non vorremmo mai fare.
Quando il sentimento è vero e sincero, però, ecco che la persona amata riappare nella mente quanto meno ce lo aspettiamo. Tutto questo è raccontato in questa bellissima poesia di Angelo De Pascalis intitolata Mi ritroverai. Angelo De Pascalis è un poeta e scrittore pugliese contemporaneo, noto sui social per i suoi versi. Una sua poesia, “Sei bella”, è stata in passato, nelle ricondivisioni degli utenti, attribuita erroneamente ad Alda Merini.
“Mi ritroverai”: testo della poesia
Mi ritroverai dove non ti aspetti,
tra le note di una canzone,
tra le righe di un’emozione.
Mi ritroverai anche se non vuoi,
mi ritroverai all’improvviso,
tra la gente, o in un sorriso.
Mi ritroverai
al davanzale della mia malinconia,
starò guardando il cielo,
la tua stessa luna,
starò carezzando un sogno,
Il tuo stesso sogno.
“Mi ritroverai”: analisi e figure retoriche della poesia
La poesia si affida molto all’uso dell’anafora per indicare dove la persona persa può ritrovare l’amore perduto. La ripetizione di “Mi ritroverai” è funzionale per indicare tutte le occasioni che possono capitare e per dare ritmo alla lirica, fino alla sorpresa finale. L’anafora si ritrova anche in “sogno”, dove i sogni delle due persone si rispecchiano.
L’enumerazione, cioè l’elenco delle occasioni, diventa a sua volta la lista delle situazioni dove la persona si ritrova con il pensiero all’autore, che immagina di essere visto dalla persona da cui si è allontanato in un ritorno inaspettato. Ritrovarsi è inevitabile, così come il pensiero, come descrive l’antitesi “Mi ritroverai anche se non vuoi”. Infine, c’è la personificazione di “luna” e “sogno”.
La coppia che si spezza e il ritorno
Il mistero dell’amore affascina diverse generazioni di poeti. Chi scrive poesia e vive un grande sentimento in qualche caso non può fare a meno di raccontarlo a suo modo. In quest’opera, Angelo De Pascalis affronta il tema di una coppia che si è spezzata. Il ritorno non è fisico, ma nella mente dell’autore, sotto forma di specchio e raccontato in versi semplici e con parole comuni.
Infatti, il poeta immagina la persona amata che lo ripensa, anche in modo involontario. Quindi pensa alla persona amata che lo sta a sua volta pensando dopo aver ascoltato una canzone, oppure affacciata al balcone. Elementi comuni, come il sogno e la luna, diventano dei ponti lontani tra i due, che si sognano a vicenda, almeno nell’illusione del poeta. Infatti, la poesia si basa sull’immaginazione e si rivolge solo idealmente alla persona che non c’è più nella sua vita.
Il finale è struggente e con un velo di malinconia. Le due persone forse si ritroveranno, forse no, ma nel frattempo restano distanti, nonostante la poesia cerchi in qualche modo di fare da tramite verso un sentimento che sembra non avere fine.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Mi ritroverai”, la poesia di Angelo De Pascalis sull’amore che ritorna in sogno
Stupenda, commovente poesia.
Molto apprezzabile anche il commento.
Grazie